Obesità, lorcaserina utile per perdere peso

Martedì, 11 Settembre 2018

Lorcaserina è il nome di un nuovo farmaco in grado di assicurare una perdita di peso priva di effetti collaterali in pazienti affetti da obesità. A dimostrarlo sono i risultati dello studio CAMELLIA-TIMI 61 presentati nel corso dell’incontro della European Society of Cardiology e pubblicati sul New England Journal of Medicine.

 

«Lo studio ha mostrato per la prima volta in modo rigoroso e randomizzato che questo farmaco aiuta le persone a perdere peso senza causare un aumento degli eventi avversi cardiovascolari in una
popolazione ad alto rischio di attacchi cardiaci e ictus», afferma Erin Bohula del gruppo di studio Thrombolysis in Myocardial Infarction (TIMI) del Brigham and Women's Hospital di Boston, autrice principale del lavoro.
Gli scienziati hanno analizzato i dati di 12mila pazienti in sovrappeso oppure obesi e a rischio di eventi cardiovascolari. I pazienti hanno ricevuto lorcaserina o placebo e sono stati seguiti per un periodo di oltre 3 anni. I dati indicano che non vi sono differenze statisticamente significative in termini di eventi cardiovascolari fra i pazienti che hanno assunto lorcaserina (6,1%) e placebo (6,2%).
Insieme a cambiamenti nello stile di vita, lorcaserina ha assicurato la perdita di 4,1 chilogrammi in media rispetto a 1,4 chilogrammi per i pazienti del gruppo placebo.
La percentuale di pazienti che avevano perso almeno il 5 per cento del proprio peso è stata del 39% nel gruppo lorcaserina e del 17% nel gruppo placebo. Stessa tendenza per i pazienti che avevano perso almeno il 10% del peso (15% nel gruppo lorcaserina e 5% nel gruppo placebo).
Miglioramenti sono stati registrati anche per fattori di solito associati alle malattie cardiovascolari, ad esempio trigliceridi, glicemia, pressione e frequenza cardiaca.
Gli effetti indesiderati più comuni e che hanno portato alla sospensione del farmaco sono stati capogiri, affaticamento, mal di testa, nausea e diarrea. Julie Ingelfinger e Clifford Rosen, della Tufts University School of Medicine di Boston, in un editoriale di accompagnamento si dimostrano però scettici nei confronti del nuovo farmaco: «Per quanto riguarda l'efficacia, liraglutide potrebbe offrire una perdita di peso simile unita a un rischio inferiore di diabete».

Autore

Sperelli

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