Infarto e ictus, un’app allontana il rischio

Mercoledì, 08 Agosto 2018

Calcolare il rischio di ictus e di infarto per ridurlo presto e bene attraverso l'utilizzo di una semplice “app”, chiamata RISKOMETER.
È l’idea dell’Università di Auckland, in Nuova Zelanda, patrocinata da World Stroke Organization (WSO), International Association of Neurology & Epidemiology (IANE) e European Stroke Organization (ESO).
Tradotta in diverse lingue, in Italia è disponibile sia per Apple che per Android, grazie ad ALT- Associazione per la Lotta alla Trombosi e alle malattie cardiovascolari- Onlus (www.trombosi.org)
L’app è un “calcolatore del rischio”, permette cioè di misurare il rischio di andare incontro alle due malattie da trombosi più probabili ma anche più facilmente evitabili : infarto e ictus cerebrale.

 

“L’app funziona in modo semplice e intuitivo – sottolinea la presidente di ALT- Lidia Rota Vender – registra le abitudini dell’utente e segue i cambiamenti durante l’anno. Fornisce quindi non solo una misura del rischio ma informazioni fondamentali sulla predisposizione, sui sintomi precoci, aumentando la motivazione necessaria per modificare i fattori di rischio modificabili. Non possiamo cambiare la nostra predisposizione genetica ma abbiamo il dovere e il diritto di sapere quale impatto alcune abitudini hanno concretamente sulla probabilità di essere colpiti o meglio di evitare due malattie cosi gravi e devastanti, cosi diffuse e cosi evitabili se le conosciamo e non le sottovalutiamo. Le malattie cardio e cerebrovascolari da trombosi, infarto e ictus cerebrale in primis, sono il nostro incontro più probabile dai 50 anni in avanti, insieme alle altre malattie causate da Trombosi delle arterie e delle vene. Le malattie da trombosi sono la prima causa di morte e di grave invalidità nel nostro Paese, colpiscono il doppio dei tumori > ma possono essere evitate almeno in 1 caso su 3 ”.
L’app Stroke Riskometer insegna a riconoscere tempestivamente i sintomi dell'ictus che non devono essere sottovalutati nel momento in cui si presentano: riconoscere i sintomi dell’ictus e chiamare il 118 senza perdere tempo può salvare la vita di chiunque, delle persone care intorno a noi ed evitare le conseguenze devastanti in termini di disabilità. Quanto più tempestivamente riconosciamo questi sintomi tanto meno gravi saranno le conseguenze dell’ictus e dell’infarto
La dottoressa Paola Santalucia, specialista in cardiologia e in neurologia, e vice-presidente di ALT sottolinea: “I dati raccolti attraverso l’app permetteranno a chi la utilizzerà, previo consenso e in forma anonima, di partecipare a una ricerca mondiale che coinvolge 160 Paesi, finalizzata a comprendere sempre più a fondo i fattori di rischio che causano ictus e infarto. Ad oggi hanno scaricato e continuano a scaricare l’app decine di migliaia di persone in tanti Paesi del mondo e diverse migliaia in Italia. L’impegno di ALT nella creazione della versione italiana dello Stroke Riskometer e nella diffusione di questo strumento è un’azione concreta di prevenzione che contribuisce a salvare non solo la vita e la qualità della vita di molti, ma anche a realizzare un risparmio economico per le famiglie colpite e per il Paese: la popolazione mondiale invecchia e un numero sempre maggiore di persone potrebbe essere colpito da ictus e infarto. Le conseguenze sono drammatiche cosi come le ripercussioni sulla spesa sanitaria di tutti i Governi per le cure, la riabilitazione e la perdita del lavoro e di vita attiva di chi sarà colpito. Evitare un ictus o un infarto significa risparmiare anche il capitale invisibile, quel valore che ognuno di noi ha per la propria famiglia, per la cultura, per l’umanità intera”.
L’ictus è causato da una squadra di complici, che noi abbiamo il dovere di conoscere e neutralizzare uno per uno, perché si potenziano a vicenda per causare un evento cardiaco o cerebrale. Molti dei componenti di questa squadra sono noti, eliminabili o neutralizzabili e che ben conosciamo: fumo, alimentazione sbilanciata per quantità o qualità, pigrizia, stress, diabete, pressione alta, livelli di colesterolo nel sangue troppo alti e abuso di droghe.
Lo Stroke Riskometer calcola l’impatto di questi fattori nel loro insieme , non solo ma fornisce i consigli “salvavita”: è sufficiente cliccare sulle informazioni relative a ciascun fattore di rischio incluse nell’applicazione. L’App misura esattamente il tuo individuale rischio “assoluto” di avere un ictus o un infarto ma anche il rischio “relativo” e cioè in rapporto ad un soggetto della tua età che non ha i tuoi fattori di rischio.
La versione “Pro” dell’app contiene inoltre una serie di video nei quali esperti internazionali forniscono spiegazioni sui sintomi, sui fattori di rischio e sui provvedimenti necessari per evitare l’ictus cerebrale. Sono informazioni che ognuno di noi ha il diritto e il dovere di possedere e usare, perché sapere “che fare in caso di…” e sapere quali sono i fattori di rischio per le malattie da trombosi e come correggerli, modificarli e neutralizzarli, riducendo e, in alcuni casi, anche azzerando il rischio di ictus e infarto, può cambiare la nostra vita e di molte persone intorno a noi.

Autore

Sperelli

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