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Biofeedback e riabilitazione del pavimento pelvico

Giovedì, 12 Aprile 2018

L’innalzamento dell'aspettativa di vita della popolazione porta con sé un conseguente aumento dei problemi tipici dell’invecchiamento.  
Tra i più frequenti vi sono le patologie del pavimento pelvico come l’incontinenza urinaria, l’incontinenza fecale e il prolasso pelvico, che possono causare ripercussioni sulla vita sociale, lavorativa e personale. Un problema che tuttavia non riguarda solo la terza età: questi disturbi possono infatti comparire anche durante o a seguito di una gravidanza.
 
 
 
 
Il 14 e 15 aprile il Centro Diagnostico Italiano sarà la sede del ‘Corso di riabilitazione pelvica’ tenuto dagli specialisti del Centro. La dottoressa Maria Laura Lopes, fisiatra del Centro Diagnostico Italiano, presenterà il quadro diagnostico delle principali disfunzioni e descriverà le tecniche di riabilitazione e rieducazione pelvica.
Le patologie del pavimento pelvico colpiscono fino a un terzo della popolazione femminile adulta, un’incidenza che aumenta progressivamente col progredire dell’età fino a raggiungere e superare il 40% delle donne over 65. Si stima che nel mondo le donne affette da una patologia afferente gli organi pelvici quali la vescica, l’utero, la vagina e il retto siano oltre 400 milioni, di cui 4 milioni in Italia.
“Proprio perché afferiscono ad un’ampia area del corpo e agli organi che lì risiedono e che costituiscono il cosiddetto pavimento pelvico – spiega la dottoressa Maria Laura Lopes, fisiatra al Centro Diagnostico Italiano – questo tipo di patologie richiede una gestione del paziente allargata che oltre al fisiatra, responsabile del Progetto Riabilitativo Individuale (PRI), coinvolga, a seconda delle necessità, anche il fisioterapista, l’ostetrica, il ginecologo, l’urologo, il sessuologo, lo psicologo. Un team multidisciplinare che sulla base delle esigenze specifiche del paziente possa costruire un programma riabilitativo personalizzato”.
Tra le principali tecniche per la cura delle patologie del pavimento pelvico vi è il biofeedback, una tecnica riabilitativa perineale utile per imparare a contrarre muscoli che non sono facilmente visibili e di cui non abbiamo una facile percezione del movimento, come quelli del pavimento pelvico, ma anche per imparare a rilassare o a coordinare contrazioni di gruppi muscolari.
Un aiuto arriva dal biofeedback elettromiografico, un sistema in grado di rilevare i segnali della contrazione muscolare e di evidenziare quanto accade durante la contrazione attraverso un segnale visivo (traccia, grafico, etc) o segnali acustici: in questo modo il paziente, ricevendo un’informazione in diretta su come sta contraendo il muscolo, viene facilitato ad imparare o rieducare il cervello ad una attività motoria e un’autoregolazione del gesto.
Questo sistema può essere utilizzato nella riabilitazione di qualunque gruppo muscolare. In particolare, l’uso del biofeedback elettromiografico nel pavimento pelvico può essere molto utile nei pazienti affetti da incontinenza urinaria per migliorare sia la capacità contrattile che la coordinazione, nel dolore pelvico per imparare a rilassare la muscolatura e nella stipsi.
Nella riabilitazione del pavimento pelvico, il sistema di rilevazione della contrazione muscolare è un sistema applicato a sonde ad uso intra vaginale o anali, ma anche con elettrodi di superficie che si attaccano ai muscoli rilevabili esternamente (addominali, glutei, adduttori, etc).
Tale sistema di rilevazione a livello perineale si utilizza sia in ambito diagnostico in quanto consente di quantificare la contrazione muscolare e di rilevare disfunzioni dell’attività muscolare a volte non percettibili o poco percettibili con l’esame clinico, sia nella valutazione dell’attività muscolare in differenti posture, durante movimenti del corpo come la deambulazione o il passaggio da seduto alla stazione eretta.  
Il pavimento pelvico è una struttura costituita da muscoli e tendini che esercitano un ruolo fondamentale di sostegno su tutto l’apparato urinario, genitale e anorettale. In condizioni di riposo, con un pavimento pelvico integro, il tono muscolare sostiene gli organi pelvici e garantisce una corretta continenza urinaria e fecale.
I disturbi di questo distretto corporeo coinvolgono alterazioni della funzione urinaria (ritenzione e incontinenza), alterazioni da dislocazione (prolasso di vescica, utero e retto in varia combinazione), alterazioni della defecazione (stipsi e incontinenza).

Autore

Sperelli

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