Vaccini in calo. Allarme Iss: "Ci aspettiamo polio e difterite in Italia"

Giovedì, 03 Novembre 2016

“Ci aspettiamo, anche in Italia, i primi casi di poliomielite e difterite, dovuti al calo delle vaccinazioni“. L’allarme lanciato dal Presidente dell’Istituto superiore della sanità Walter Ricciardi.

“I batteri circolano – ha spiegato Ricciardi – ed essendoci migliaia di bambini non protetti contro poliomielite, difterite, tetano, morbillo, parotite, rosolia è ovvio che ci saranno, oltre ai casi che noi normalmente conosciamo, nuove infezioni”.

 

 

La SIMIT, Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali,  l'Istituto Superiore della Sanità  e il Ministero della Salute insieme per formare e informare il cittadino sull'importanza del vaccino. L'appello lanciato al termine del 15° Congresso Internazionale SIMIT a Baveno sul Lago Maggiore con oltre 800specialisti presenti, provenienti da tutta Italia e dall’estero. L'appuntamento organizzato dal Prof. Gaetano Filice, Direttore dell'Unità di Malattie Infettive del Policlinico San Matteo, Pavia, e da Domenico Santoro, Direttore dell'Unità di Malattie Infettive dell'Azienda Ospedaliera S. Anna di Como. Tra le prime urgenze, quella per fronteggiare l'insorgenza dei batteri multiresistenti, causata da molti fattori tra cui quelli più frequenti sono il non corretto uso degli antibiotici, cause genetiche, mancato lavaggio delle mani, potenziali colonizzazioni batteriche su alcuni cibi ad uso commestibile per pregressi trattamenti degli animali con antibiotici.   

 

"Negli ultimi mesi SIMIT e Ministero della Salute - spiega il Antonio Chirianni, Presidente SIMIT Società Italiana Malattie Infettive e Tropicali  - sono particolarmente impegnate in numerose collaborazioni e per la stesura di linee guida, soprattutto sul fronte vaccini, ma anche per sull'epatite e sull'antibiotico-resistenza.  Prosegue ormai da anni, invece, la collaborazione con l'Istituto Superiore di Sanità, nata per approfondire i temi relativi all'Hiv e all'Epatite C, poi rafforzata col tempo. Un legame che si intensificherà per sostenere in special modo l'urgenza dei vaccini. La nostra, infatti, è una posizione chiara e ferma, perché i vaccini vanno utilizzati necessariamente, secondo le indicazioni. Non soltanto quelli obbligatori, ma anche opzionali. SIMIT si sta impegnando, inoltre, anche nello studio clinico di nuove molecole per far fronte alle infezioni più urgenti".

 

I VACCINI - "Nella pipeline di diverse industrie - ha concluso Giovanni Rezza dell'ISS - si stanno aprendo nuovi fronti, contro i germi multiresistenti ai farmaci, come Clostridium difficile o lo Stafilococco aureo. Si sta lavorando anche su malattie non infettive: ormai si parla di vaccini contro la cocaina, contro i tumori, contro l’alzheimer. Per quanto riguarda le malattie infettive abbiamo nuovi vaccini contro la dengue, vero flagello a livello internazionale. Si fatica, invece, a produrre un vaccino efficace contro la malaria, altra importantissima patologia su scala mondiale. Assolutamente non abbiamo vaccini efficaci contro l’HIV, mentre ne abbiamo a bassa efficacia per la tubercolosi, ma restano fronti aperti. L’NIH (National Institutes of Health, l’ente di ricerca americano) ha meditato le strategie per lo sviluppo di vaccini contro l’HIV. Si stanno tentando dunque approcci diversi ma i risultati non sono soddisfacenti".

 

 CS: Studio Diessecom

 

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