Un test del sangue ci dirà quanto vivremo

Mercoledì, 11 Luglio 2018

9 marcatori per stabilire quanti anni potremo vivere. È il progetto a cui stanno lavorando i ricercatori dell’Università di Yale, secondo cui l’incrocio dei dati relativi ai marker con i fattori di rischio nello stile di vita di una persona offrirebbe una stima attendibile della speranza di vita del soggetto.

 


I 9 marcatori mostrerebbero l’età biologica di una persona, da mettere in relazione con quella anagrafica. Nel caso in cui l’età biologica fosse più avanzata di quella reale, il soggetto invecchierebbe più velocemente della media e presenterebbe quindi un rischio più elevato di incappare in qualche malattia grave e di morire precocemente.
"Viene misurata l'età da un punto di vista fisiologico", spiega al Guardian Morgan Levine, patologa dell'università di Yale e co-autrice dello studio. "Si può avere 65 anni ma averne 70 fisiologicamente, quindi con un rischio di mortalità di un 70enne".
Gli scienziati statunitensi hanno utilizzato i dati di 10mila persone per identificare i parametri maggiormente legati all’aspettativa di vita. Dei 42 parametri clinici considerati, alla fine ne hanno scelti 9 per sviluppare un test eseguito poi su altre 11mila persone.
Le analisi hanno dimostrato che maggiore era l’età biologica rispetto a quella reale, più alto era il rischio di morire prematuramente.
Tra i 50 e i 64 anni, un quarto di quelli che invecchiavano più velocemente è morto nei dieci anni successivi contro un quinto di quelli che invecchiavano più lentamente tra i 65 e gli 84 anni.
Stando ai dati, inoltre, le donne mostravano un processo di invecchiamento più lento. "Il più grande vantaggio di tutto ciò, è di riuscire a capire se qualcuno è ad alto rischio, e prendere tutte le precauzioni contro l'insorgenza di una certa malattia", conclude Levine.

Autore

Sperelli

File disponibili

Nessun file caricato

Tour del sito