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La tossina botulinica nel trattamento della disfonia spasmodica

Lunedì, 28 Maggio 2018

Articolo realizzato con la supervisione del dottor Enrico Alfonsi Neurologo (Istituto neurologico  Nazionale, Fondazione Casimiro Mondino Pavia).

 

La disfonia spasmodica è inclusa nell'ambito di malattie neurologiche che riguardano i disturbi del movimento. In questo caso è un disturbo del movimento delle corde vocali, che ha appunto la caratteristica di determinare un’iperattività o uno spasmo (per questo parliamo di disfonia spasmodica delle corde vocali)  sia in adduzione delle corde (e parleremo in questo caso di disfonia spasmodica adduttoria)   sia in abduzione e parleremo in questo caso di disfonia  spasmodica abduttoria.  (nella forma adduttoria la voce è tesa, strozzata, interrotta bruscamente da arresti vocali con netta riduzione dei tratti prosodici; la laringe è normale a riposo ma in fonazione si osserva una incapacità a controllare il corretto affrontamento cordale) mentre nella forma abduttoria la fonazione  è interrotta da pause con voce soffiata per brusche abduzioni delle corde vocali. Esistono peraltro anche delle forme miste in cui il paziente purtroppo alterna spasmi in adduzione e degli spasmi in abduzione.  Ma la particolarità di questa patologia è proprio legata al fatto che  il  disturbo dei movimenti delle corde vocali e quindi della voce,  non avviene in alcune situazioni naturali come quando si respira,  quando si tossisce o si starnutisce,  ma avviene semplicemente quando avviene solo nell’emissione di fonemi nel linguaggio comunemente parlato.  Sovente questa patologia è caratterizzata da prodromi che possono durare anche qualche mese,  rappresentati da stress emotivi molto importanti (quindi gli aspetti psicogeni sono rilevanti in questa patologia),che preludono a questo quadro clinico, come pure in seguito a banali e comuni infiammazioni della laringe; una persona può credere infatti di avere ancora una laringite, quando in realtà la laringite è passata ed è iniziato invece questo disturbo del movimento.  La disfonia spasmodica è una patologia neurologica e quindi è ascritta attualmente nell'ambito  di quelle patologie del movimento che si chiamano distonie ed essendo localizzata ad un ristretto territorio muscolare è  definita come una distonia focale. Come si cura dottor Alfonsi? "Sono stati eseguiti numerosi studi,  ricerche e tentativi terapeutici, ma direi che l'unico trattamento di sicura efficacia per il miglioramento della sintomatologia  in questi casi è l'inoculo di Tossina Botulinica proprio nei muscoli delle corde vocali; il trattamento funziona molto bene e soprattutto nelle forme adduttorie- precisa Enrico Alfonsi- questo inoculo di tossina botulinica è molto importante perché  il suo effetto è sorprendente, ed il risultato terapeutico è duraturo. Il beneficio terapeutico può arrivare infatti fino ad oltre  6 mesi nella disfonia spasmodica. Se l’inoculo è stato eseguito in maniera corretta, ci può essere un abbassamento della voce ed una lieve disfagia che riguarda però un periodo molto circoscritto, si parla infatti  di 2 oppure 3 settimane al massimo dopo di che la voce migliora progressivamente per diversi mesi ed in  genere nel nostro istituto Neurologico Nazionale “Casimiro Mondino”a Pavia, noi non inoculiamo  la tossina botulinica  più di 2 volte all'anno (quindi ogni 6 mesi).  E’ bene precisare che l’inoculo di Tossina Botulinica  nei muscoli delle corde vocali, per essere efficace, deve essere eseguito sotto guida elettromiografica. L’inoculo di tossina botulinica  diciamo rappresenta  l'elemento cruciale dal punto di vista terapeutico perché purtroppo i tentativi fatti in passato con diversi farmaci o  anche con interventi chirurgici  non hanno risolto il problema,  mentre l’inoculo di  tossina riesce a risolverlo in maniera soddisfacente. Chiaramente parliamo di un beneficio transitorio, ma i cui effetti clinici perdurano  per un tempo molto lungo".  Una caratteristica interessante è data dal fatto che non infrequentemente queste disfonie sono anche disfonie professionali che, per esempio, possono riguardare i cantanti, si parla infatti molto spesso di distonia “task-related”, in quanto si scatenano proprio durante un compito professionale specifico. Come avviene per esempio in altri tipi di distonie professionali come quella del pianista o  del violinista esiste anche la distonia del cantante, che , appunto, solo quando canta,  accusa questo brusco spasmo dei muscoli laringei che riguardano la chiusura ed apertura della  glottide e quindi delle corde vocali.

Enrico Alfonsi Neurologo (istituto Neurologico Nazionale “Casimiro Mondino” Pavia)

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