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Lotta alla calvizie: tre scoperte scientifiche segnano la svolta

Mercoledì, 03 Ottobre 2018

La presentazione delle ricerche il 23 Ottobre a Milano 

 

3 scoperte scientifiche e la relativa messa a punto di farmaci e molecole attive, destinate a contrastare ed invertire o inibire i processi biomolecolari che provocano la caduta dei capelli. La presentazione alla stampa dei tre studi avverrà a Milano il 23 Ottobre presso La Terrazza  di via Palestro 2 a partire dalle 18.30. Alla guida del progetto i ricercatori dei laboratori Giuliani in collaborazione con Centri di Ricerca Internazionali, in particolare con il team scientifico diretto dal Prof. Ralf Paus. Sono dunque datate 2018, tre tappe indiscutibilmente  promettenti nella lotta alla caduta dei capelli, campo in cui l’azienda farmaceutica con cuore italiano da oltre un secolo, è leader indiscusso da oltre 20 anni. La caduta dei capelli potrebbe dunque avere i giorni contati? Leggendo gli abstract delle ricerche pubblicate sulle più importanti riviste scientifiche mondiali  (Plos Biology, Journal of Investigative Dermatology, Nature Communications)  la risposta è dunque affermativa: ed il passo pare proprio segnato nella lotta alla caduta dei capelli grazie al  rigoroso approccio  nella ricerca scientifica avanzata.  La risposta del mondo accademico e scientifico è evidente ed in fermento per capire soprattutto le  innovative vie di cura  per forme importanti di caduta dei capelli. Per capire in quale direzione si parte da una molecola chiave utilizzata fino ad oggi nella cura dell’Osteoporosi, (si chiama Way-316606) e potrebbe rappresentare la chiave di volta  nella lotta alla Calvizie. I Riflettori sono stati accesi su una molecola innovativa specifica (WAY-316606), e principio attivo utilizzato nella cura dell’Osteoporosi. Come agisce la molecola lo hanno scoperto gli scienziati di Giuliani,  dimostrando il compito  chiave svolto dalla molecola nella regolazione dell’attività del bulbo  (l’inizio degli studi è datato 2013, in collaborazione con la università di Manchester). “Quando parliamo di meccanismo WNT/beta-catenine ci riferiamo a due attivatori cellulari che regolano l’attività delle cellule del bulbo, quindi attivando o inibendo questi due attivatori viene attivata o bloccata  la vita del bulbo. “Si tratta di una scoperta rivoluzionaria - ha annunciato con orgoglio  il Dermatologo  e Responsabile scientifico dei centri mondiali Fabio Rinaldi - in quanto sino ad oggi  in caso di perdita  dei capelli venivano somministrati integratori specifici che, però, non davano risultati quando i due recettori erano bloccati; questa la ragione del fallimento di molte terapie.  Adesso sappiamo come attivare i due recettori, e quindi la fase di crescita del capello, con una molecola  “safe”  priva di effetti collaterali e realmente efficace”. Il 23 Ottobre a Milano verranno illustrati i lavori scientifici iniziati nel 2016 in collaborazione con l’IIT di Genova e l’università  di Munster che dimostrano che il sistema di autofagia cellulare (un processo cellulare di eliminazione selettiva di componenti citoplasmatici danneggiati o di scarto)  può regolare il ciclo di vita del capello. La ricerca ha posto in essere il legame tra il complesso Spermidina-Galeopsis (brevetto mondiale Giuliani) e  l’ attività del bulbo per  stimolare la crescita dei capelli anche in condizioni patologiche.  “Il meccanismo dell’autofagia è fondamentale per la vita e la difesa di tutte le cellule dell’organismo”, spiega il dott. Rinaldi, “e la sua scoperta ha portato all’attribuzione del Premio Nobel del 2016 al Professor Yoshinori Oshumi. Tutte le cellule si autoriparano attraverso un processo di riutilizzo e “digestione”  di  tutte le scorie, le proteine e i frammenti di scarto che vengono trasformati in energia.  Si tratta di uno dei meccanismo più importanti di salvezza cellulare indispensabili per  sopravvivere. Dal 2013 sono stati condotti studi, in vitro e in vivo, per dimostrare che questo meccanismo è indispensabile per la crescita dei capelli. Si è dimostrato che il complesso brevettato Spermidina-Galeopsis è l’unico in grado di stimolare l’autofagia dei capelli e che in questo modo si “autoriparano”. Saranno inoltre annunciati i risultati di una scoperta rivoluzionaria: esistono fragranze capaci di stimolare l’attività del bulbo. Una ricerca molto articolata condotta in collaborazione con Monasterium Laboratory, ha dimostrato infatti che le cellule della papilla dermica dei bulbi possiedono recettori biologici “antichi” dal punto di vista evolutivo, che stimolano le cellule a prolungare la vita del follicolo (ci si riferisce alla fase denominata “anagen”  ovvero la prima fase della crescita del capello), che sono in grado di  stimolare la crescita dei capelli, e di conseguenza ridurne la caduta. “La dimostrazione di questi recettori olfattivi (denominati OR2AT4) a livello delle cellule dei bulbi- ha spiegato il dott. Rinaldi-ha permesso di sintetizzare una molecola rivoluzionaria (Sandalore, brevetto mondiale Giuliani) in grado di stimolare la ricrescita dei capelli. Studi clinici in doppio cieco randomizzato, controllati verso placebo, multicentrici, hanno evidenziato l’efficacia di questo attivo (Sandalore) già presente in un prodotto specifico in Farmacia. Il Sandalore è un derivato sintetico dell’olio di sandalo, e si è scoperto che innesca nei recettori specifici una risposta cellulare con conseguente stimolo della crescita dei capelli. La vera rivoluzione è che stiamo parlando sostanzialmente di un cosmetico.

 

 (Fabio Rinaldi, Responsabile scientifico e Dermatologo)

 

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