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Vaccini e autismo, nessuna correlazione

Giovedì, 11 Ottobre 2018

Non esistono prove della presunta correlazione fra la somministrazione di vaccini in età pediatrica e l’insorgenza di un disturbo dello spettro autistico.

 

A dirlo, dopo i medici, sono ora anche i giudici della Procura di Roma nella richiesta di archiviazione di un’indagine che raccoglieva una serie di esposti presentati nell’intento di dimostrare il nesso e “l’eventuale tossicità dei vaccini”. Gli esposti mettevano in dubbio anche “la correttezza delle condotte tenute dai membri delle commissioni come l'Aifa e l'Ema in relazione ai controlli svolti sui vaccini prodotti dalle case farmaceutiche".
“Ritenere che i vaccini possano causare l'autismo o altre patologie sulla base di studi pseudo scientifici facilmente smontati non solo dalla scienza ufficiale ma dal fatto notorio che le vaccinazioni di massa hanno di fatto debellato malattie come il vaiolo e poliomelite, significa aderire pregiudizialmente ovvero fideisticamente a una tesi, rispetto alla quale qualunque argomento risulta inconsistente", scrive la Procura nella richiesta di archiviazione.
I giudici, inoltre, smontano un altro luogo comune caro ai novax, ovvero l’idea che i vaccini servano solo ad arricchire le case farmaceutiche: “è sufficiente ad eliminare il sospetto quanto evincibile dai dati Istat: nel 2015 tutti i vaccini in Italia hanno fatturato 318 milioni di euro, pari all'1,4% della spesa farmaceutica. I farmaci venduti per l'epatite C, per la quale non esiste vaccino, hanno fatto spendere alle casse del Sistema sanitario nazionale sei volte tanto".

Autore

Sperelli

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