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Pettorali per l’uomo? Un luogo sacro. E’ boom di richieste al chirurgo per averli scolpiti ma un uomo su due soffre di ginecomastia

Lunedì, 22 Ottobre 2018

Décolletè uguale strumento di seduzione al femminile, ma anche l’uomo non scherza. Fin dall’antichità, i muscoli pettorali abbinati a braccia possenti sono espressione di vigore maschile. E oggi l’uomo li vuole scolpiti e definiti. La natura non ha lavorato bene? Ci pensano  medicina e  chirurgia estetica. Tecniche sempre più evolute  stanno raccogliendo un trend estetico sempre più pregnante. E questa è la buona notizia, quella cattiva? Quasi un uomo su due soffre di ginecomastia.

 Parliamo di un problema che causa ipersviluppo  della regione mammaria nell’uomo con un picco di prevalenza in età neonatale. Ne soffre infatti tra il 40 ed il 65% della popolazione maschile. Insomma una bella minaccia alla virilità del maschio metropolitano; si  perché si tratta di  un problema diffuso e in aumento nella popolazione (Fonte Aicpe) e data la similitudine con l’aspetto del seno femminile, la patologia è spesso correlata a disagi psicologici e sociali non trascurabili.  Frequenti sono le forme infantili, dovuta a crisi estrogeniche reversibili. Progressivamente meno diffuse sono le forme puberali (pure spesso reversibili), dell’età adulta e senili. “Cause ed eziologia sono articolate e complesse- precisa Fabio Caviggioli chirurgo plastico e direttore sanitario della clinica Juneco-  e legate a genetica, alimentazione e obesità, fattori ormonali, farmacologici e  dipendenti da altre patologie in associazione a malattie endocrine (ipogonadismo; prolattinomi; difetti di sintesi del testosterone; ipertiroidismo; tumori testicolari, surrenalici; ma anche in associazione a malattie non endocrine (cirrosi, emodialisi; tumori epatici; alimentazione) ed infine in associazione a farmaci (ormoni; alcuni antibiotici, marijuana; steroidi; antiipertensivi o farmaci che curino le patologie prostatiche)”.

Che cosa fare se il pettorale non è scolpito e causa complessi e disagi nella società dei Selfie e delle App che correggono i difetti in un click? “E’ aumentata l’attenzione maschile all’estetica e contestualmente anche la richiesta di trattamenti e metodi che portino  l’uomo ad una definizione fisica del sé più appagante  –prosegue il dottor Caviggioli- e le tecniche estetiche oggi possono risolvere e correggere molti problemi valorizzando i tratti esistenti e correggendo ciò che non è armonico o proporzionato”. Se un uomo sente la parola “pettorali” il pensiero vola alle icone cinematografiche da  Arnold Schwarzenegger in Terminator, a Silvester Stallone in Rambo,  Kirk Douglas in Spartacus, Victor Mature in Sansone, e per le donne uguale….difficile ignorare  Brad Pitt in Troy…... a quel senso di sicurezza e non solo…che trasmette un torace maschile possente! E oggi anche l’uomo chiede alla medicina e alla chirurgia estetica un adeguato sostegno alle caratteristiche personali. 

La ginecomastia vera è causata da un eccessivo sviluppo della ghiandola mammaria, mentre la pseudoginecomastia è causata da uno sviluppo del solo tessuto adiposo. “La valutazione anamnestica è fondamentale per valutare il tipo di intervento- prosegue Fabio Caviggioli-  ed il paziente viene sottoposto a visita, esami ormonali specifici ed ecografia. Il principale trattamento è rappresentato dall’intervento chirurgico da eseguire in anestesia generale. La liposuzione è indicata quando è necessario intervenire per  togliere l’eccesso di tessuto adiposo. Si può procedere con  un intervento di Lipectomia e Liposcultura per rimuovere in modo veloce e preciso piccoli accumuli di grasso  rimodellando le aree sottoposte a svuotamento”.

La mastectomia è invece l’asportazione della ghiandola vera e propria che avviene attraverso un incisione al margine dell’areola, dopo di che il chirurgo può rimodellare la componente adiposa con la liposcultura e procedere alla riduzione del tessuto cutaneo in eccesso, agendo contemporaneamente sul volume e liftando i tessuti. La mastoplastica può essere sia  riduttiva che additiva. “Oggi la richiesta di riduzione della regione mammaria nell’uomo rappresenta piu dell’80% degli interventi. Le richieste di Mastoplastica additiva sono tuttavia in aumento- aggiunge il dottor Caviggioli-  sia per ragioni estetiche (evidenziare i pettorali senza sottoporsi ad eccesso di sforzi fisici in palestra) che funzionali, in caso di malformazioni (rappresentano la minima parte). Un tale intervento consente di apportare volume laddove questo sia richiesto o tramite innesto di tessuto adiposo -attraverso il Lipofilling- o attraverso l’inserimento di vere e proprie protesi”. In seguito ad interventi di riduzione o aumento della regione mammaria per l’uomo è necessario sottoporsi ad un ciclo di antibiotici ed alla sospensione di attività fisica per un mese. L’utilizzo di guaine elastiche contenitive può supportare un migliore riposizionamento dei tessuti e facilitare il processo di guarigione. Il costo dell’intervento di ginecomastia può variare dai 5000 agli 8000 euro mentre per un intervento di mastectomia additiva la fascia di prezzo può variare a partire da 8000 euro. Insomma se pettorali e tartaruga difficilmente andranno in pensione,  meglio pensarci per tempo e cercare le giuste soluzioni!

 

 (Nella foto Fabio Caviggioli Chirurgo Plastico e Direttore sanitario clinica Juneco City Life a Milano)

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