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Bambina nasce grazie all’utero di una donatrice morta

Mercoledì, 05 Dicembre 2018

È il primo caso al mondo di una bambina nata dall’utero trapiantato in una donna con problemi di fertilità proveniente da una donatrice morta. È successo in Brasile, e il caso è stato pubblicato dai medici dell’Ospedale universitario di San Paolo sulle pagine di The Lancet.

 

Il trapianto dell’organo è avvenuto nel 2016 grazie a un intervento durato 10 ore. C’erano stati 10 tentativi precedenti, ma in ogni caso la gravidanza si era interrotta con un aborto spontaneo. Il 15 dicembre 2017 invece è nata una bambina sana che ora sta per festeggiare il primo anno di vita. La madre non poteva avere figli perché nata senza utero per via della sindrome di Mayer-Rokitansky-Kuster-Hauser.
La donatrice morta aveva 45 anni, era madre di tre figli e aveva perso la vita a causa di un ictus. Dopo il trapianto, i medici hanno realizzato il processo di fecondazione utilizzando gli ovuli della donna che ha ricevuto l’utero e il liquido seminale del marito. Sono stati ottenuti 8 blastocisti, subito impiantati. Di questi, uno è sopravvissuto. La tecnica brasiliana potrebbe ora rappresentare un nuovo modello per il contrasto dell’infertilità uterina.

Autore

Sperelli

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