Diabete di tipo 2, cure troppo aggressive fra gli anziani

Martedì, 06 Febbraio 2018

Molte persone anziane affette da diabete di tipo 2 vengono trattate in maniera troppo aggressiva. Lo afferma uno studio pubblicato su Diabetes, Obesity and Metabolism da un team dello University Medical Center di Utrecht guidato da Huberta Hart, che spiega: «I benefici di uno stretto controllo glicemico non sono stati dimostrati negli adulti più anziani che soffrono di diabete di tipo 2 da lungo tempo e presentano complicanze vascolari. Inoltre, per molti di quelli con un'aspettativa di vita più breve, qualsiasi beneficio potrebbe essere superato dal rischio di ipoglicemia. Proprio per questo motivo, le linee guida di diverse società professionali consigliano obiettivi glicemici meno stringenti per gli anziani».
 
 
 
 
Gli scienziati olandesi hanno analizzato i dati relativi a 1002 pazienti con diabete di tipo 2. Di questi, 319 avevano un’età pari o superiore a 70 anni, e sono stati classificati sulla base di linee guida olandesi in tre gruppi di trattamento con soglie target di emoglobina glicata (HbA1c) pari a 7% (53 mmol/mol), 7,5% (58 mmol/mol) e 8% (64 mmol/mol).
I ricercatori hanno calcolato che 165 pazienti avrebbero dovuto avere
un obiettivo HbA1c maggiore del 7% secondo le linee guida, ma 64 di
questi, pari al 20% di tutte le persone di età uguale o superiore a 70
anni, erano sovratrattati.  
In oltre il 20 per cento dei casi si è manifestata ipoglicemia e quasi il 30 per cento ha lamentato incidenti domestici e cadute. Presenti anche più complicanze micro e macrovascolari e un’assunzione maggiore di farmaci.
«Sebbene il numero di pazienti inclusi in questo studio fosse piccolo, i risultati forniscono un chiaro segnale che il sovratrattamento nei pazienti anziani con diabete di tipo 2 è un problema reale», concludono i ricercatori.

Autore

Sperelli

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