Obesi e diabetici per colpa dei pesticidi

Lunedì, 02 Luglio 2018

L’utilizzo dei pesticidi in agricoltura ha l’effetto di aumentare l’incidenza di obesità e diabete. A dirlo è uno studio pubblicato su Environmental Health Perspectives da un team dell’Inserm di Parigi.
Gli scienziati francesi hanno osservato un forte aumento di massa grassa e di diabete in un gruppo di roditori esposti a un’alimentazione basata su verdure e ortaggi coltivati con i pesticidi più comuni.

 


“Questi studi ci hanno permesso di fare emergere il legame di causalità tra l'esposizione della popolazione ai pesticidi e i rischi metabolici”, ha spiegato Laurence Payrastre, uno dei ricercatori, intervistato dal quotidiano Le Monde.
Secondo i dati, negli ultimi 50 anni sono state immesse nell’ambiente oltre 100mila sostanze di sintesi chimica.
«Queste sostanze sono risultate avere azione tossica, cancerogena, di interferenza endocrina capaci di mimare l’azione degli ormoni naturalmente prodotti dal nostro organismo e quindi di sostituirli nella loro funzione di fisiologica regolazione dei metabolismi e quindi di favorire malattie, in grande aumento, come il diabete, l’obesità, malattie cardiovascolari, le malattie immunomediate, i disturbi della sfera neuroendocrina, l’infertilità, i disturbi dello sviluppo genito-urinario e sessuale nei bambini e nelle bambine», spiega Antonella Litta, referente nazionale dell’Associazione italiana medici per l'ambiente - Isde (International Society of Doctors for the Environment).
L’aspetto più preoccupante è l’esposizione materno-fetale e preconcezionale alle sostanze: «Nei cordoni ombelicali vengono rilevati inquinanti ambientali come pesticidi, metalli pesanti, diossine, sostanze chimiche industriali che superano la barriera placentare e interferiscono con quello che chiamiamo fetal programming di fatto sprogrammando, alterando così il progetto di vita e di vita sana iniziato con il concepimento di ogni essere umano nella sua unicità».

Autore

Sperelli

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