Il grasso del pancreas dei soggetti con diabete è diverso

Mercoledì, 10 Ottobre 2018

Il tessuto adiposo all’interno del pancreas è diverso nei soggetti non diabetici rispetto a quelli con diabete di tipo 2. Gli adipociti nei soggetti con diabete sono più ‘robusti’ e il tessuto adiposo è più infiammato (infiltrato di cellule infiammatorie).
Esistono dunque importanti differenze nel grasso intra-pancreatico, come ha messo in luce per la prima volta questo studio dell’università di Pisa e (fino ad oggi non erano note). Adesso bisognerà capire se queste differenze hanno delle ricadute cliniche. “La rilevanza di questo studio – afferma il professor Piero Marchetti - risiede nell’avere valutato direttamente la presenza del tessuto adiposo all’interno del pancreas umano (anche in soggetti con diabete di tipo 2) e di aver ricercato in quale maniera la quantità e le proprietà di tale tessuto possano influenzare le caratteristiche del pancreas endocrino (specialmente quelle delle cellule beta), anche in prospettiva di un possibile ruolo nel diabete di tipo 2”.

 


Ci sono poche informazioni riguardo la presenza e le caratteristiche del tessuto adiposo intra-pancreatico (TAiP) nell’uomo e sul ruolo del diabete di tipo 2 (DT2).
In questo studio abbiamo eseguito un’analisi morfologica e morfometrica del TAiP di donatori multiorgano non diabetici (ND) o con diabete di tipo 2 (DT2), e ne abbiamo studiato l’impatto sul pancreas endocrino, inclusa la presenza di macrofagi infiltranti.
Abbiamo valutato 13 donatori ND sovrappeso/obesi [età: 69±4 anni; 5M/8F; IMC: 31,3±0,4 Kg/m2] e 15 DT2 (età: 71±2 anni;9M/6F; IMC: 29.8±0.7 Kg/m2). Su sezioni di tessuto pancreatico è stata eseguita una colorazione in immunofluorescenza per l’insulina e per il glucagone, e l’eventuale presenza di macrofagi infiltranti il tessuto pancreatico è stata verificata mediante colorazione immunoistochimica utilizzando anticorpi anti-CD68 e anti-CD163. L’analisi morfometrica è stata eseguita utilizzando il microscopio Leica DM5500 ed il programma MetaMorph v1.8.0 ad esso associato. Sulle isole isolate dai pancreas degli stessi donatori è stata valutata la secrezione insulinica in risposta a stimolo con glucosio 3,3 e 16,7 mM.
La proporzione di TAiP (6,8±1,2 per cento vs 3,7±1,0 per cento) e il numero degli adipociti (8,1±1,3/mm2vs 7,0±1,7/mm2) tendevano ad essere maggiori nei DT2 rispetto agli ND. Le dimensioni degli adipociti erano significativamente maggiori nei DT2 (8.890±934 μm2) rispetto agli ND (5.439±557 μm2, p0,01). La proporzione di adipociti con due o più cellule CD68+ adiacenti alla membrana era tre volte più alta (p0,05) nei DT2 rispetto agli ND; non è stata osservata alcuna differenza per quanto riguarda le cellule CD163+ ne due gruppi. Negli ND è emersa una correlazione positiva tra le dimensionimedie degli adipociti e l’area insulino-positiva (p=0,01). La secrezione insulinica in risposta al glucosio non si associava a specifiche caratteristiche del TAiP.
“Alle nostre condizioni sperimentali – spiega la dottoressa Suleiman Mara, Università di Pisa - la dimensione degli adipociti è risultata essere maggiore nei campioni di pancreas DT2 i quali hanno anche mostrato un’infiltrazione maggiore di cellule CD68+. Rimane da chiarire se e come queste differenze possano influire sulla quantità e sulla funzione delle beta cellule pancreatiche”.
Lo studio pone l’accento sulla necessità di comprendere il ruolo del tessuto adiposo intra-pancreatico nella fisiopatologia del pancreas endocrino.
Alcuni autori hanno studiato la presenza di tessuto adiposo a livello del parenchima pancreatico in vivo con metodiche quali la risonanza magnetica o la tomografia computerizzata. In tali casi è emersa una correlazione inversa tra quantità di tessuto adiposo intra-pancreatico e secrezione insulinica nei soggetti non diabetici e non nei soggetti con diabete di tipo 2. Pochi e discordanti sono i dati ottenuti mediante valutazione istologica di pancreas di soggetti non diabetici o con diabete di tipo 2.
“La peculiarità di questo studio – conclude la dottoressa Suleiman - consiste nell’aver valutato il tessuto adiposo a livello del parenchima pancreatico di donatori multiorgano, di averlo caratterizzato dal punto di vista morfometrico, di aver correlato i diversi aspetti morfometrici con la componente endocrina del pancreas e con l’infiltrato infiammatorio in maniera diretta”.

Autore

Sperelli

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