TEST GENETICO PER TUTTE LE DONNE CON CANCRO ALLE OVAIE O AL SENO

Lunedì, 01 Giugno 2015

A tutte le donne colpite da cancro del seno o dell'ovaio deve essere proposto il test per la ricerca delle mutazioni dei geni che moltiplicano il rischio di tumori femminili, quelli che hanno spinto l’attrice Angelina Jolie a sottoporsi a una mastectomia e alla rimozione di tube e ovaie per non ammalarsi, come era accaduto alla madre. L’indicazione del test genetico per tutte le pazienti arriva da due oncologhe italiane, Nicoletta Colombo, direttore della Divisione di ginecologia oncologica medica dell’Ieo di Milano, e Grazia Arpino, ricercatrice all'università Federico II di Napoli, dal congresso Asco. "Il test per la mutazione dei geni Brca1 e Brca2 nelle pazienti con cancro dell’ovaio – ha sottolineato Nicoletta Colombo, esperta di questa neoplasia – è importante innanzitutto per poter dare la terapia migliore alla paziente. Ma anche per allargare l'analisi, se il risultato è positivo, alla famiglia (valutare poi la familiarità del rischio allargando l'analisi se il risultato è positivo) e fare così davvero prevenzione per una neoplasia che attualmente è impossibile prevenire. Il 70-80% delle diagnosi, purtroppo, arriva ancora in fase avanzata". Le mutazioni 'incriminate' sono presenti nel 20-25% di questi tumori. Fare prevenzione, conoscendo la familiarità del rischio, "significa prendere la pillola contraccettiva per le più giovani, che riduce nel 50% dei casi le probabilità di ammalarsi, oppure fare una scelta estrema, ma efficace: togliere le tube e poi le ovaie". Come ha fatto l’attrice hollywoodiana, che con la sua testimonianza ha diviso l'opinione pubblica e soprattutto i medici, ma forse ha fatto riflettere le donne. Fare il test per la mutazione dei geni Brca1 e Brca2, dunque, è tutt’altro che un capriccio dovuto all'effetto Jolie. Andrebbe fatto a tutte le donne con cancro dell’ovaio o anche del seno, hanno affermato Colombo e Arpino. Ma non lo si fa, non in tutt'Italia almeno. "Al momento il test non è rimborsabile ovunque – hanno spiegato – i criteri sono diversi a seconda delle Regioni e mancano le strutture accreditate dal Ssn per farlo. Eppure, con le tecnologie attuali, il costo del test non supera i 500 euro". Intanto, la ricerca prova a centrare il traguardo della diagnosi precoce anche per l’ovaio: "Stiamo lavorando – ha spiegato Colombo – sui microRna rilasciati dall’organismo come reazione al tumore, sono dei marcatori precocissimi della sua presenza".

 

 

Fonte: ASCO 2015

 

 

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