Un test universale per il cancro

Giovedì, 06 Dicembre 2018

Da anni i ricercatori di tutto il mondo lavorano a un test per l’individuazione del cancro prima che lo stesso si manifesti in maniera sintomatica, quando spesso è troppo tardi per intervenire con efficacia.
Lo stesso obiettivo di un team di ricercatori dell’Università del Queensland, in Australia. I medici hanno pubblicato su Nature Communications i risultati preliminari di un nuovo sistema di diagnosi oncologica.

 


Gli scienziati sono partiti dal Dna libero circolante (cfDNA). Anche le cellule tumorali muoiono e si disgregano, proprio come avviene per le cellule sane. Questo meccanismo produce uno scarto che finisce per circolare nell’organismo per essere poi smaltito. Le tracce del cfDNA finiscono in sangue e tessuti e possono quindi essere rinvenute attraverso delle analisi.
Il problema è distinguere gli scarti delle cellule sane da quelli delle cellule tumorali. Per farlo, i ricercatori hanno verificato la presenza di particolari pattern nelle molecole delle cellule sane e di quelle tumorali, responsabili dell’attivazione o meno dei geni nel corso del tempo.
In tal modo, hanno individuato dei raggruppamenti di molecole che rappresentano una specie di firma delle cellule tumorali che le distingue da quelle sane.
Gli scienziati hanno quindi tentato di inserire questi gruppi di molecole in una soluzione, notando che i frammenti di Dna tumorale finivano per attrarsi e formare strutture che si legano molto facilmente a molecole di oro. I medici hanno quindi realizzato una sorta di cartina di tornasole che cambia colore a seconda della presenza o meno di frammenti di Dna canceroso. Basta una goccia di fluido per eseguire il test.
Il test così concepito è stato sperimentato su 200 campioni di tessuti, dimostrando un livello di accuratezza pari al 90 per cento. Anche se in futuro il test confermerà la sua efficacia, è comunque da ricordare che potrà indicare solo se si ha o meno un tumore, ma nulla potrà dire riguardo alla tipologia e alla pericolosità dello stesso, elementi per i quali saranno ancora necessarie soluzioni diagnostiche più complesse e specifiche.

Autore

Sperelli

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