Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva

Sovrappeso e reflusso gastroesofageo

Martedì, 11 Febbraio 2014

Piccoli accorgimenti per migliorare la situazione

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Il cibo normalmente, passando dall’esofago allo stomaco, non dovrebbe poter tornare indietro. Una valvola chiamata cardias provvede a impedirlo. Ma talvolta assieme ai succhi acidi gastrici, risale dallo stomaco, comunque abituato all’acidità, verso le pareti dell’esofago, che invece da tale acidità non sono protette.
Diversi fattori possono predisporre al reflusso gastroesofageo: il sovrappeso, l’ernia iatale, il mangiare in fretta o in modo disordinato, pasti abbondanti, alimenti troppo conditi o ricchi di spezie, il bere alcolici, il caffè, l’ansia.
Più colpita risulta essere la popolazione femminile. I sintomi possono essere tipici come bruciore dietro lo sterno e rigurgito o atipici come asma, tosse, disturbi del ritmo cardiaco, senso di oppressione toracica. I momenti più critici per il reflusso si possono verificare dopo un pasto abbondante ma ancor più frequentemente durante il sonno, quando il contenuto gastrico risale più facilmente nell’esofago, fino in gola.
Lo specialista biologo nutrizionista dovrebbe consigliare:

1 - pasti molto frequenti e poco abbondanti;
2 - di eliminare fritti, condimenti e salse elaborate;
3 - di ridurre il consumo di pelati, cipolle, aglio, menta, caffè e tè, cibi acidi e speziati;
4 - primi come riso o pasta con condimento leggero;
5 - carni preferibilmente bianche e cucinate in modo semplice, alla griglia o al forno;
6 - tutti i tipi di pesce, sia fresco che surgelato;
7 - come insaccati la bresaola e il prosciutto;
8 - formaggi freschi e a pasta molle, non fermentati.

Il latte si può assumere, se non si è intolleranti, come dovrebbe risultare dopo un H2 BREATH TEST. Per le uova il metodo consigliato di cottura è quello “à la coque”.Vanno decisamente eliminati come condimenti: burro, lardo, strutto, margarine vegetali idrogenate. Il consumo di alcoolici e di dolci andrebbe decisamente limitato. La verdura e la frutta non presentano controindicazioni.
Il condimento d’elezione è l’olio d’oliva da spremitura a freddo usato a crudo. Semplici raccomandazioni in linea con quelle della cucina mediterranea. Ma in più lo specialista dovrebbe poter convincere i pazienti con tali fastidiosi sintomi a mangiare lentamente e senza affanni, e soprattutto a masticare molto.

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Super User

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