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Linee guida per il danno epatico indotto dai farmaci

Mercoledì, 09 Luglio 2014

Diagnosticare il danno epatico causato dai farmaci (Dili) è piuttosto complicato. Si tratta di una condizione che necessita di un'attenta anamnesi e basata su una diagnosi di esclusione.

Ad aiutare i medici arrivano ora le nuove linee guida emesse dall'American College of Gastroenterology curate da Naga P. Chalasani, il direttore della divisione di Gastroenterologia ed Epatologia dell'Indiana University School of Medicine di Indianapolis.

Il documento presta «particolare attenzione al Dili causato da erbe e integratori dietetici o che si verificano in soggetti con sottostante malattie del fegato».

Il Dili può essere intrinseco, ovvero provocato da farmaci il cui effetto sul fegato è noto in partenza, come nel caso del paracetamolo, e idiosincrasico, ovvero quando interessa soggetti sensibili, con un rapporto di dosaggio meno consistente e maggiore varietà nella presentazione.

In base alle linee guida, la biopsia epatica può confermare i sospetti di danno epatico e ne deve essere valutato l'utilizzo se l'epatite autoimmune è un possibile fattore e se sono in considerazione immunosoppressori.

Per valutare la causalità nel sospetto di Dili viene usata la scala Rucam (Roussel Uclaf causality assessment method), ma gli autori americani sottolineano la possibilità di una sottovalutazione dei rischi legati a una supplementazione a base di erbe e sostanze dietetiche: «nel Rucam la presenza di un avvertimento marcato di epatotossicità aumenta il punteggio, ma dato che avvisi del genere non esistono nelle etichette di integratori a base di erbe o dietetici, il punteggio più alto raramente potrebbe essere assegnato. La maggior parte di questi prodotti non sono ben regolamentati», spiega il coautore Herbert Bonkovsky, consulente senior per la ricerca del Carolinas HealthCare System, a Charlotte. «In alcuni integratori a base di erbe e dietetici sono state trovate anche tracce di metalli pesanti e farmaci da prescrizione».

Nelle linee guida trova spazio, inoltre, una tabella dei farmaci da banco e da prescrizione più comuni, oltre che di integratori, che possono causare il danno epatico.

In termini statistici, le associazioni più frequenti sono quelle che riguardano gli antibiotici amoxicillina e acido clavulanico, gli integratori a base di erbe come l'estratto di tè verde e i dietetici.

 

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