Sensori indossabili per la diagnosi precoce della malattia di Parkinson

Venerdì, 23 Febbraio 2018

Parte in Toscana una ricerca innovativa incentrata sull’utilizzo di un dispositivo indossabile, composto da sensori del movimento, algoritmi di intelligenza artificiale e tecnologie mobile, per lo sviluppo di servizi innovativi e sostenibili di diagnosi precoce, trattamento terapeutico e gestione della malattia di Parkinson.
Tale ricerca sarà condotta nell’ambito del progetto DAPHNE, coordinato dal dott. Filippo Cavallo dell’Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant’Anna, e nell’ambito dello studio CASANOVA sotto la guida del dott. Carlo Maremmani e promosso dalla U.O. di Neurologia dell'ospedale Apuane di Massa diretta dal dott. Giovanni Orlandi.
 
 
 
 
 
 
Il progetto DAPHNE e lo studio CASANOVA vedono la collaborazione tra l’U.O. di Neurologia dell' ospedale Apuane, l’Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa (IBR-SSSA) e l’Istituto di Fisiologia Clinica del CNR di Pisa (IFC-CNR) e il supporto delle aziende toscane BioCare Provider srl, Orthokey srl e TechnoDeal srl.
DAPHNE è un progetto di ricerca di circa 1.3 milioni di euro, finanziato in larga parte dalla regione Toscana nell’ambito del programma attuativo regionale Fas 2007-2013 e incentrato sullo sviluppo di servizi innovativi e sostenibili per la malattia di Parkinson attraverso tecnologie mHealth e ICT, favorendo l'automonitoraggio domiciliare e la partecipazione attiva del paziente e del caregiver.
CASANOVA è la parte clinica del progetto DAPHNE e ha l’obiettivo di standardizzare e validare sul piano clinico, il sistema di sensori indossabili per la diagnosi precoce ed il monitoraggio della malattia di Parkinson, così come per il monitoraggio nel tempo della malattia e l’ottimizzazione della terapia.
L’innovazione della studio sta nell’integrazione multidisciplinare di contenuti clinici, ingegneristici e statistico-epidemiologici, atti a sviluppare una strumentazione ergonomica e superleggera, coadiuvata da algoritmi intelligenti, per la misura quantitativa ed oggettiva del movimento degli arti superiori ed inferiori.
La malattia di Parkinson – ricorda il dott. Carlo Maremmani, dottore di ricerca in discipline neurologiche-neurosensoriali presso il NOA e sperimentatore principale e coordinatore clinico delle Neurologie che parteciperanno alla sperimentazione – è una delle più frequenti malattie neurodegenerative, che affligge circa l’1% delle persone sopra i 65 anni e seppure più raramente può colpire soggetti anche al di sotto dei 50 anni. Ad oggi la malattia viene diagnosticata quando il processo patologico è già iniziato da circa 5-7 anni a livello del sistema nervoso. Durante quegli anni la malattia è presente ma è silente dal punto di vista motorio. Solo dopo anni, progredendo lentamente, si manifestano i sintomi motori: inizia il tremore degli arti, il soggetto si muove più lentamente e la muscolatura diviene più rigida. A quel punto viene fatta la diagnosi ma sono stati persi 5-7 anni di potenziale trattamento farmacologico.
La sfida scientifica di questa collaborazione è quella di dare la possibilità di diagnosticare e curare la malattia sin dal vero inizio del processo patologico, permettendo di intraprendere le terapie 5-7 anni prima di quanto avviene adesso, con possibilità superiori di successo.
Sabato 24 febbraio presso l’Auditorium dell'ospedale Apuane si terrà un convegno dove verranno presentate le tecniche utilizzate ed i risultati preliminari ottenuti. È inoltre prevista per i medici che partecipano al convegno una sessione di lavoro con la strumentazione sensorizzata.
Per progredire con la ricerca è molto utile poter valutare e misurare alcune caratteristiche biomeccaniche dei movimenti del corpo di soggetti adulti in buona salute, di età compresa tra i 60 e 65 anni. Il lavoro di sensibilizzazione e di informazione svolto dai Medici di Medicina Generale di Massa e Carrara, in coordinazione con la U.O. di Neurologia apuana sarà di fondamentale importanza per il coinvolgimento e l’arruolamento di questo campione di popolazione in questo studio.
Chi fosse interessato a far misurare le caratteristiche dei propri movimenti degli arti, ed è in quella fascia di età e in buona salute, può prenotarsi telefonando al numero 3281753405 oppure 3397842800 dalle ore 9.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 16.00 dal lunedì al venerdì. La partecipazione è gratuita e la misura dei movimenti è assolutamente innocua.

Autore

Sperelli

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