Il cervello si “ripulisce” di notte

Martedì, 20 Marzo 2018

Una sorta di reset delle informazioni poco rilevanti. È quanto avviene la notte al nostro cervello, secondo quanto si apprende da una ricerca pubblicata su Neuron da un team dell’Università di Cambridge.
Durante il riposo, il cervello lavora per rafforzare le connessioni neurali che raccolgono informazioni importanti, mentre si perdono quelle create da dati ritenuti irrilevanti.
 
 
 
 
I ricercatori hanno analizzato i meccanismi alla base del mantenimento della memoria durante la fase del sonno ad onde lente, la terza fase, quella senza movimenti oculari rapidi nel cervello, durante la quale c'è più relax e un riposo più profondo.  
I medici hanno stimolato le connessioni neuronali di topi sottoposti a un’anestesia che provoca uno stato cerebrale simile alla terza fase del sonno nell’uomo, scoprendo la distinzione fra connessioni importanti e irrilevanti.
"Il mantenimento delle connessioni e delle attività neuronali richiede molta energia ed è molto più efficiente mantenere solo ciò che è necessario", afferma Ana González Rueda, autrice principale dello studio. "Anche senza mantenere tutte le informazioni che riceviamo il cervello impiega il 20% delle calorie che consumiamo".

Autore

Sperelli

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