Un software aiuta le persone in coma

Giovedì, 19 Aprile 2018

Verificare le reali condizioni di una persona in stato vegetativo o addirittura instaurare una forma di dialogo con essa. È l’obiettivo di un software a cui stanno lavorando i ricercatori del Centro Puzzle di Torino, che collaborano con i colleghi degli ospedali Cto e Molinette.
 
 
 
 
Il progetto scientifico ha un titolo che rivela chiaramente le intenzioni: “Interfaccia Neurale per valutare il livello di coscienza dei pazienti non responsivi e favorirne la comunicazione con l’esterno”.
L’interfaccia cervello-computer consentirà ai medici di diagnosticare l’eventuale presenza di un residuo stato di coscienza nei pazienti. In Italia ci sono circa 3mila persone in stato vegetativo in seguito a traumi dovuti a incidenti, ictus o emorragie cerebrali.
L’ipotesi di lavoro dei medici torinesi è che le persone in questa condizione abbiano ancora la facoltà di pianificare i movimenti richiesti dall’esterno, ma che non siano più in grado di eseguirli.
Il nuovo metodo di analisi su cui si basa il software cercherà di interpretare i segnali elettrofisiologici lanciati dall’organismo dei pazienti, distinguendo così i movimenti inconsapevoli da quelli intenzionali, e rivelando di conseguenza uno stato residuo di coscienza.

Autore

Sperelli

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