La felicità non ha più segreti, nuova scoperta sulla serotonina

Mercoledì, 27 Giugno 2018

L’ormone della felicità si rivela agli occhi di ricercatori italiani e francesi. Sulla rivista Neuron è apparso infatti uno studio di scienziati dell’Istituto italiano di tecnologia e dell’Università di Pisa svolto in collaborazione con la Sorbona di Parigi che fa luce sul meccanismo di funzionamento della serotonina.
Raffaella Tonini, coordinatrice della ricerca, commenta: "Ricostruire in maniera molto accurata i meccanismi molecolari con cui la serotonina funziona nel cervello è importante anche per capire cosa avviene in condizioni patologiche in cui la serotonina non viene prodotta o in cui mancano i recettori specifici a cui legarsi".

 

Gli scienziati sono giunti a questo risultato utilizzando l’optogenetica, la metodica che combina genetica e ottica e permette di verificare il funzionamento di singoli neuroni. La manipolazione dei livelli di serotonina ha consentito di definire il meccanismo d’azione del recettore 5-HT4 e il tipo di connessioni neuronali che modula.
La serotonina è elemento imprescindibile affinché si verifichi la comunicazione fra i neuroni delle strutture del cervello chiamate talamo e corpo striato. In caso di assenza della molecola, la comunicazione fra i neuroni risulta ridotta. Inoltre, bloccando il recettore 5-HT4 si assiste anche a un rallentamento della capacità di adattamento a una situazione nuova.
In tal senso, nel caso di soggetti affetti da depressione - dove si manifesta un cattivo funzionamento del recettore della serotonina - si potrebbe individuare l’origine della malattia nell’incapacità di adattarsi ai cambiamenti che si verificano nell’ambiente circostante.

Autore

Sperelli

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