L’attività fisica migliora la funzione cognitiva degli anziani

Mercoledì, 27 Giugno 2018

Bastano un periodo di 6 mesi e un totale di 52 ore di attività fisica a migliorare la funzione cognitiva negli anziani. Lo dice uno studio pubblicato su Neurology: Clinica Practice da un team della University of Miami Miller School of Medicine.
Joyce Gomes-Osman, coordinatrice dello studio, spiega: «I costrutti cognitivi più sensibili all'esercizio sono stati la velocità di elaborazione e la funzione esecutiva. Questo è un risultato incoraggiante perché sono tra i primi che iniziano a peggiorare con il
processo di invecchiamento. Abbiamo la prova che si può effettivamente ridurre il tempo di invecchiamento nel cervello adottando un regime di allenamento regolare».

 

Gli scienziati hanno analizzato 98 studi sull’argomento per un totale di oltre 11mila partecipanti con età media di 73 anni, nel 67,5% dei casi donne.
Il 59,41% dei partecipanti totali è stato classificato come adulto sano in età avanzata, il 25,74% aveva un declino cognitivo lieve (MCI) e il 14,85% era affetto da demenza.
Fra i parametri erano compresi: camminata, ciclismo, danza, allenamento della forza, tai-chi e yoga. Nel 37,8% dei casi erano esercizi a elevata intensità, nel 36,7% a media intensità.
Gli esercizi erano collegati a un miglioramento delle capacità cognitive, sia nei soggetti sani che in quelli colpiti da MCI. La discriminante era di ordine temporale, ovvero per essere efficaci gli esercizi dovevano protrarsi per almeno 6 mesi.
La quantificazione dell’attività fisica associata a un reale miglioramento delle performance cerebrali potrebbe rappresentare uno stimolo importante per le persone, soprattutto quelle in difficoltà.

Autore

Sperelli

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