Epilessia tardiva, occhio ai fattori di rischio vascolari e allo stile di vita

Giovedì, 13 Settembre 2018

Alcuni fattori di rischio nella mezza età potrebbero favorire la comparsa di episodi di epilessia tardiva. A sottolinearlo è uno studio apparso su Jama Neurology a firma di ricercatori della Johns Hopkins University School of Medicine di Baltimora.
Emily Johnson, prima autrice dello studio, spiega: «Abbiamo voluto esaminare la vascolarizzazione e lo stile di vita nella mezza età come fattori di rischio per l'epilessia tardiva».


I ricercatori hanno analizzato i dati di 10.420 soggetti che avevano partecipato allo studio Atherosclerosis Risk in Communities. Dopo aver valutato aspetti di tipo demografico, vascolare e legati allo stile di vita generale, l’analisi ha fatto emergere come 596 partecipanti abbiano sviluppato un’epilessia a esordio tardivo. L’incidenza più elevata era fra i partecipanti neri (4,71 rispetto a 2,88 per 1000 anni-persona fra i bianchi).
L'aumento del rischio di insorgenza tardiva di epilessia è stato osservato in associazione con ipertensione basale (hazard ratio [HR] 1,30), diabete (HR 1,45), fumo (HR 1,09), genotipo di apolipoproteina APOEå4 (un allele HR 1,22, due alleli HR 1,95), ictus incidente (HR 3,38) e demenza (HR 2,56).
Il rischio invece diminuiva con l’attività fisica e l’assunzione moderata di alcol. I risultati sono rimasti più o meno invariati anche eliminando i soggetti con ictus o demenza.
«Sebbene ictus e demenza fossero entrambi associati all'insorgenza dell'epilessia tardiva, i fattori di rischio vascolari e dello stile di vita sono rimasti significativi anche senza considerare ictus o demenza», concludono gli autori.

 

Autore

Sperelli

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