Il cervello ringiovanisce grazie al sangue

Martedì, 11 Giugno 2019

Il sangue dei più giovani ha al suo interno due proteine in grado di migliorare le performance cognitive del cervello.
A scoprirlo è uno studio pubblicato su Pnas da Thomas Sudhof della Stanford University.


L’effetto “anti-age” sembra collegato anche alla riduzione del rischio di diverse patologie, fra cui l’Alzheimer. Il team dell’università californiana ha somministrato a topolini giovani e vecchi dei campioni di neuroni umani. Hanno così scoperto che il plasma degli animali giovani produceva effetti evidenti sui neuroni, generando una serie di strutture chiave fondamentali per la comunicazione cellulare.
L’iniezione di sangue giovane ha favorito pertanto la formazione di sinapsi, evento che non si è verificato negli esemplari più vecchi.
A fare la differenza sarebbero le proteine Thbs4 e Sparcl1, che giocano un ruolo importante nella crescita e nell'organizzazione delle cellule dell'organismo. L’ipotesi di studio è che le due proteine possano in futuro essere utilizzate per il trattamento delle malattie neurodegenerative.

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Autore

Sperelli

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