Gravidanza, ancora troppi cesarei

Giovedì, 09 Agosto 2018

Il numero dei parti cesarei in Italia è ancora troppo alto. Lo rivela il Rapporto annuale sull’evento nascita in Italia, CeDAP 2015, grazie a un’analisi dei dati su 500 punti nascita. Stando ai dati, il primo figlio arriva in media attorno ai 31 anni, e in un terzo dei casi la gravidanza si conclude con un taglio cesareo.

Fra le altre cifre, va segnalato il 92% dei padri che decide di assistere la compagna in sala parto, un vero e proprio stravolgimento sociologico rispetto al passato. 9 donne su 10 si sottopongono a più di 4 visite ginecologiche durante la gravidanza, e una su 4 decide di sottoporsi a una diagnosi prenatale invasiva, ovvero amnio o villocentesi. Infine, quasi il 90 per cento dei parti avviene negli ospedali pubblici, mentre il 10 per cento nelle case di cura private. Soltanto lo 0,1 per cento dei parti si verifica a casa.

Autore

Sperelli

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