Un farmaco per l’Alzheimer

Mercoledì, 08 Agosto 2018

Un nuovo farmaco potrebbe rappresentare un valido alleato nella prevenzione del morbo di Alzheimer. Lo hanno scoperto i ricercatori dell’Università della Virginia che hanno indagato gli effetti del medicinale Memantina, utilizzato finora solo per alleviare i sintomi della malattia.

 

 

 

Secondo il nuovo studio, la Memantina potrebbe anche prevenire o rallentare la progressione della malattia se assunto prima della comparsa dei sintomi. “Sulla base di ciò che abbiamo imparato finora – spiega sulle pagine della rivista Alzheimer’s & Dementia il professor George Bloom, della UVA, anche Presidente del Dipartimento di Biologia, ente che ha supervisionato lo studio - è mia opinione che non saremo mai in grado di curare il morbo di Alzheimer trattando i pazienti una volta che diventano sintomatici”.

È fondamentale quindi riconoscere i pazienti a rischio e trattarli con farmaci adeguati affinché non sviluppino o sviluppino molto più tardi la malattia. Prima che i neuroni colpiti dalla malattia comincino a mostrare segni di disfunzionalità, infatti, passano degli anni, forse una decina. In questo lasso di tempo sarebbe fondamentale riuscire a individuare i primi stadi della patologia e somministrare così la Memantina.

 “Il farmaco Memantina - ha spiegato Erin Kodis, altro ricercatore coinvolto - blocca il rientro nel ciclo cellulare inibendo il recettore NMDA. I nostri esperimenti suggeriscono che la Memantina potrebbe avere delle potenti proprietà modificanti la malattia, ma solo nel caso in cui il medicinale venisse somministrato ai pazienti molto prima che diventino sintomatici”.

 

Autore

Sperelli

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