Calo di desiderio

Domanda iniziata da FedeKikka 3 anni

Gentilissimo dottore, le scrivo per chiederle un consiglio. Siamo una coppia sposata da due anni circa, da premettere che abbiamo problemi economici e per questo spesso litighiamo. Da fidanzati era un grande amante, molto passionale so bene che le cose cambiano dopo il matrimonio, ma mano a mano nel nostro rapporto ci siamo allontanati sempre di più...  Lui è disattento nei miei confronti e facciamo l' amore se tutto va bene ogni due mesi o più e quando capita spesso ha disfunzione erettile. Da premettere che tutta la gravidanza siamo stati insieme due volte. Non so come prenderlo, molto spesso sono proprio io a rimanerci male e ad accendere animate discussioni poichè mi aspetto che lui mi cerchi e non lo fa. Sto sempre a rinfacciargli questa cosa per cercare di spronarlo ma mi rendo conto che si è allontanato ancora di piu. Dice di amarmi e nonostante i problemi di desiderarmi ma i fatti lo contraddicono. Ho provato a creare intimità magari con qualche sms ma lui non prende mai l iniziativa anzi fa sempre un passo indietro e io non mi avvicino a lui per paura di essere rifiutata. Io vorrei capire se c' è qualcosa da recuperare con una terapia di coppia oppure è inutile andare avanti poichè questa situazione mi sta portando all' esasperazione. Io lo amo e lo desidero ugualmente nonostante i problemi. Nonostante qualche chiletto della gravidanza sono una donna piacente e molti mi fanno la corte, ma io non voglio nessun altro se non mio marito. Cosa mi consiglia di fare? Resto in attesa di sua risposta. La ringrazio anticipatamente.

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Dott. Paolo Zucconi (sessuologo. psicoterapeuta comportamentale)
Dott. Paolo Zucconi (sessuologo. psicoterapeuta comportamentale)
Gentile signora Fedekikka,
grazie per le sue gentili parole. Il problema ora è risolvere. Non è facile con un budget basso atteso che non sempre ma solitamente un bravo sessuologo (così come un bravo ed esperto specialista medico) è anche caro. Tuttavia le consiglio di provare presso un consultorio familiare: è possibili che in quel momento ci sia ad esercitare un professionista capace a costi da ... azienda sanitaria
3 anni
FedeKikka
FedeKikka
Anzitutto voglio ringraziare davvero tutti... Grazie alla dottoressa Laura e al dottor Paolo per il vostro prezioso parere da esperti. Beh facendomi un esame di coscienza devo ammettere che gli rimprovero molto il fatto che non riesca a fare altro e quindi lo demoralizzo ma in cuor mio è per spronarlo a fare meglio... Qui a Napoli io non conosco consultori o professionisti che possano aiutarmi spendendo pochi euro... Io amo davvero molto mio marito e non voglio perderlo però come avete gia scritto, il suo atteggiamento mi fa sentire frustrata ed è davvero troppo poco tempo (come dice la dottoressa Laura) per parlare di usura... Il modo per comunicargli di voler "cercare" un aiuto per salvare il nostro amore non è semplice e sicuramente non sarà propenso... Un pò di tempo fa accennai un discorso del genere e si ostinò nei miei confronti. Come posso fare?
3 anni
Debora3
Debora3
Anche io da non esperta vorrei dare un consiglio a Fedekikka...oltre a dover parlare con il partner e non rimanere in silenzio, come dice giustamente Riccardo, penso che sia necessario anche stabilire una certa vicinanza e solidarietà quando ci sono problemi materiali ed esterni al rapporto di coppia, come ad esempio le questioni economiche. Questo perché spesso il problema è di riflesso e non parte dalla sessualità in sé: le incomprensioni, i silenzi, le accuse reciproche e la mancanza di disponibilità nel capire lo stato d'animo dell'altro e il non voler confrontarsi causano un allontanamento molto profondo che poi si ripercuote su tutti gli aspetti della vita di coppia.
3 anni
raffica
raffica
gli esperti ti hanno già risposto nel migliore dei modi carissima Fedekikka...posso solo aggiungere forse la meno importante delle osservazioni - anche una dieta che potrà aiutarti affinché quel chiletto in più diventi in meno, ti renderà ancora più sicura ed incisiva anche nel confronto verbale. Si soffre spesso perché talvolta sembra davvero di piacere a tutto il resto del mondo tranne che al nostro amato marito e questo ci rende ancora più frustrate...si soffre quando non riusciamo a capire e ad aiutare le persone che amiamo. Sei giovane e ce la farai!
3 anni
Dott. Paolo Zucconi (sessuologo. psicoterapeuta comportamentale)
Dott. Paolo Zucconi (sessuologo. psicoterapeuta comportamentale)
Gentile Fedekikka,
la migliore soluzione è sempre un "percorso di cura" con sessuologo clinico capace anticipato da percorso di valutazione. Tuttavia in premessa:
si può riscontrare, solitamente, un desiderio sessuale ridotto con passare del tempo dopo la convivenza causa fenomeno dell'abituazione (con la stessa persona nel solito posto e solita routine) inoltre la qualità della relazione (litigi in particolar modo) condiziona il desiderio sessuale e la stessa vita sessuale di coppia. Infine modificazioni fisiche viste dal partner come importanti condizionano comunque il desiderio
Caratteristiche personologiche e situazionali condizionanti personali ed interpersonali non evidenti nella sua domanda on line possono essere individuate soprattutto se causali o concausali solo attraverso il colloquio clinico con esperto sessuologo soprattutto se anche specialista in psicoterapia. Comunque on line va bene per chiarirsi sul da farsi ma la soluzione soprattutto se attraverso una cura è solo personale.
Con un cordiale saluto
dr paolo Zucconi sessuologo clinico e psicoterapeuta comportamentale a Uidne
3 anni
dott.ssa Laura Rivolta (Sessuologa)
dott.ssa Laura Rivolta (Sessuologa)
Gentile lettrice , ciò che descrive evidenzia una criticità importante proprio per la noncuranza di suo marito rispetto al suo disagio che nel tempo sembra essere sempre più grande.
Peraltro due anni di matrimonio sono un tempo troppo breve per parlare di "usura " o routine che riduce il desiderio e la disponibilità erotica . Certamente le difficoltà economiche ma anche la responsabilità di crescita di un bimbo può generare stress ; ma non è sufficiente per comprendere e accettare l'atteggiamento di suo marito .Peraltro ha cercato in ogni modo di creare atmosfere più seduttive ed accattivanti senza alcun risultato . E normale è anche la distanza che ora mette in atto per contenere l'ansia del rifiuto . Ma altrettanto comprensibile potrebbe essere la latitanza erotica del suo consorte per paura di verificare un nuovo deficit erettile . Potrebbe essere sopraggiunta una ansia da prestazione con conseguente disfunzione erettile da cui la posizione di evitamento erotico , una sorta di protezione da vissuti di inadeguatezza e/o impotenza .
Si ricordi che la virilità di un uomo e quindi la sua autostima dipende anche dalla certezza di successo sessuale .
Cosa fare ? é dato certo il sentimento affettivo verso suo marito e questa condizione è essenziale per esplorare altre vie alfine di trovare una soluzione .
A mio avviso la proposta di rivolgersi ad un terapista di coppia esperto anche in sessuologia è una vera opportunità per approcciare in modo maturo e responsabile il problema e trovare una soluzione qualsiasi essa sia .
Potete rivolgervi anche al Consultorio o a centri pubblici dove sono presenti anche psicosessuologi ,certamente i costi sono più contenuti . Parli con suo marito comunicando anche l'ipotesi che potreste entrambi risolvere le difficoltà .
un caro saluto Laura
3 anni
Riccardo Antinori
Riccardo Antinori
La vita di coppia è durissima, richiede tanti sacrifici...bisogna parlare, tanto parlare. Per salvare un amore bisogna impegnarsi e mettere in chiaro le cosa col partner. Il silenzio è il primo passo verso la separazione. Non bisogna aver paura di prendere l'iniziativa, anche in caso di rifiuto. Può essere lo spunto per parlare del problema.
3 anni

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