Come poter stare a fianco ad una persona "così"?

Domanda iniziata da Elsa86 3 mesi

Buongiorno :-) 
Spero di essere nella sessione giusta. 

Scrivo per chiedere un consiglio... non per me. 
La storia è breve, io (32 enne) e lui (40enne) ci siamo conosciuti 10 aa fa. Siamo stati assieme per 4 anni, una relazione per me fantastica.
Come ogni persona anche noi abbiamo "i nostri fantasmi"... ma i suoi, forse, erano un po' più presenti dei miei. 

Lui ... per prima cosa, e lo dico perchè credo sia importante, è rumeno. Ha una situazione familiare ... strana. Sua madre ha divorziato dal padre biologico quando lui aveva 2 anni, poi si è risposata con un uomo da cui ha avuto un altro figlio. Quest uomo lo  picchiava , non lo riconosceva come parte della famiglia, non lo lasciava nemmeno vivere sotto lo stesso tetto (lui abitava con la nonna...). La madre a me è sempre parsa, diciamo, anafettiva. Quest'uomo è morto (non so quando...ma comunque lui era già grande), e da allora tutto il "peso" della gestione della famiglia (mandare soldi a casa, risolvere problemi...) è stato scaricato sulle spalle di lui. 
La madre ... son parole di lui "se viene a sapere che stiamo assieme ti fa a pezzi/se viene a sapere che ti sento mi fa il disastro". ed effettivamente :-)  Mi ha sempre detto che la madre non vuole che lui o il fratello abbiano relazioni. 
Lui comunque invia molti soldi a casa, perchè "più ne mando, più mi vuol bene".

In ogni caso... diciamo "ha vinto lei", lui mi ha lasciato. 
Eravamo colleghi di lavoro, mi ha fatto mobbing... e mi son licenziata. 
Mi ha lasciato, mi ha minacciato di denuncia ... 
Io son stata molto molto male. 
Sono andata pure io da una psicologa che mi ha fatto ragionare su "cosa è successo in me". Io diciamo ne sono uscita, son tornata ad essere la persona che ero.

Non mi ritengo però na persona totalmente superficiale... anche se la psicologia non è il mio campo. 
Io ho notato, negli anni, dei tratti ben definiti in lui:
- tende a "plasmarsi" addosso. Lui studiava me, le mie reazioni, e me le riproponeva. Non so se in modo conscio, o meno. 
L'ho realizzato del tutto quando io mi son tagliata, dal nervoso, dal dolore, esasperata... e lui dopo qualche settimana si è tagliato, davanti a me. Li ho capito che ... lui stia facendo vivere a me ciò che lui aveva ritenuto di aver provato con me

- il ricorso a minacce di denunce  l'ho visto come un tentativo di... lui, diciamo, si è sentito vittima mia per molto tempo. Io non lo avevo focalizzato, colpa mia, il disagio sotto tante frasi ( e potessi tornare indietro.. non sottovaluterei più!), e ... ha finito per vedere in me il carnefice. Il ricorso alle minacce secondo me era solo un modo per "cercare quella tutela" che non aveva avuto da piccolo.  
Lui quando mi ha lasciato ha preso, spaccato il cellulare, sparito ..quel poco che è rimasto è rimasto per la mia tenacia. 

- è stato spinto in un delirio. Io l'ho chiaramente visto... credo che la madre gli avesse detto che io, oltre a rubarli i soldi (ah, io son medico... lui è un cameriere. Non credo che....................ma vabbè), a togliere soldi alla sua famiglia, gli volevo far del male... le ultime volte che uscivamo lui controllava i fossi, sotto le auto, perchè sua madre gli aveva detto che oltre a rovinargli il lavoro dicendo di "noi" (io lavoravo ancora , se potevo, nel locale in cui lavoravo da studente... dove io e lui ci siamo conosciuti) io lo volevo far uscire in posti "Isolati" perchè lo volevo incastrare. Quindi lui controllava tutto (anche due settimane fa ha acconsentito di uscire con me solo se andavamo in un posto sotto le telecamere, perchè sua madre gli consiglia che con me deve pesare le parole).  

- esattamente un anno fa lui ritiene di aver subito n grosso abuso ad parte mia (=è venuto con me ad un corso in montagna, tre giorni... perchè cadeva il mio compleanno. e visto che anche il suo era vicino... poteva essere un modo per staccare per lui. ecco l'abuso :-) ma ho scelto io i giorni... non ha visto che  poi non avrei più avuto la stanza doppia) . Mi ha lasciato a marzo. E poi a settembre 2017 ritiene che gli ho rovinato il lavoro perchè è andato in Romania (senza dirmelo! e non voleva dirmi quando tornava!) ... c'era la mamma in mezzo, anche lì :-( 
Adesso è settembre. Sta "ricomparendo". Non notare i 6 mesi che passano tra settembre-marzo e marzo - settembre... è difficile. io penso che lui inizi a ritenere che siamo "al pari" come sofferenza. 

Io constata molto molto male. E lui lo sa. 

In questi mesi io ho cercato di andare avanti , mi facevo sentire ... nell'unico modo che potevo. Lasciavo qualche foglietto nella cassetta dell posta... ho sempre voluto fargli vedere che "c'ero". Ho avuto una paura... gigante. Che quei gesti potessero essere fraintesi... nei foglietti gli scrivevo sempre belle parole, a volte un regalo. 
Non volevo lasciarlo solo. 
Tutti mi dicevano di lasciar stare... io non ho mai voluto. Il mio amore per lui era, ed è, sincero. 

Mi ha sbloccato nel cellulare il giorno del mio compleanno. Ci siamo visti due volte in neanche un mese. 
La prima volta molto molto rigido, asettico,  se non in due occasioni. 
Ieri invece era più rilassato. Mi ha anche abbracciato andando via. 
Non h voluto però nessun commento "sentimentale", e quando l'ho fatto si è alterato. 
Ci siamo visti perchè lui , quando stavamo assieme, aveva scatti d'ira (e non lo dico da donna remissiva...) che in parte erano colpa mia... e comunque tutto alimentato da quel delirio che io vedevo... comunque sia mi ha spinto. Spingendomi mi è saltato un menisco, diciamo così. Volevo parlargli di quello ieri. 
Non gli ho dato la colpa, nemmeno penso che sia colpa sua, ma gli ho solo detto che ... s mi sta vicino. Siamo finiti a razionalizzare tutto, io no ho capito niente di cosa posso o non osso fare...del limite che lui riconosce. 



Questo è un po' il quadro... so che è confuso, ma non è facile pe me darci un ordine... non ho nemmeno i mezzi pr inqaudrarenel giusto modo certe scene, di conseguenza ho scelto di dirle nel modo per me più neutro. 

Spero di esser riuscita a rendere il quadro della sua situazione . Ma ... la mia domanda è: assodato he io VOGLIO stargli vicino (vorrei da compagna... ma se non fosse andrà bene anche da amica)... come posso aiutarlo? 
NOn ha fiducia negli altri, vive nella paura, non si fida di nessuno... io , vi assicuro, sono una ragazza buona come il pane... solo adesso mi pare ch stia iniziando a "vedermi". E on lo voglio allontanare... 

Non ditemi che ho la sindrome della crocerossina, che l'amore vero non cade in queste cose... ma, per favore, se ritenete che ci sono dei mezzi/modi per aiutarlo ... magati anche a rivedere me (sua mamma ha paura nera che io torni... perchè sa che ci amavamo io e lui... e che con em si parlava di farsi una vita seria. Ah mi son dimenticata.... lui ha molte convivenze alle spalle ... e anche un divorzio)... possiamo parlarne ? 
Grazie :-) 

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Dott.ssa Camodeca Maria Carla (Mesoterapia)
Dott.ssa Camodeca Maria Carla (Mesoterapia)
Salve. ...dopo aver letto questa storia molto difficile e commovente ...le posso consigliare di riflettere e con l'aiuto di una brava psicologa intraprendere cammino -percorso x cercare di aiutarlo in modo che esca da questo tunnel vizioso. Buona fortuna
3 mesi
Dr.ssa Daniela La Porta (psicologa)
Dr.ssa Daniela La Porta (psicologa)
Buongiorno, le ho risposto in privato
3 mesi

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