cover photo

Chirurgia e Artroscopia Spalla e Gomito

Iscriviti al Gruppo
Chirurgia e Artroscopia Spalla e Gomito

Categoria
Ortopedia
Creato
Martedì, 29 Dicembre 2015
Amministratori Gruppo
Dott. Luigi Grosso - Chirurgo Spalla e Gomito

 
Benvenuti, grazie per essere giunti sin qui.
Scopo del gruppo è quello di dare informazioni molto più dettagliate delle patologie ortopediche con particolare rilievo a quelle della SPALLA e GOMITO.
Chiunque ha qualcosa da condividere per la salute di queste particolari regioni anatomiche può farlo liberamente.
Sono aperte discussioni e approfondimenti sugli argomenti trattati.
Grazie.
 
Categoria
Ortopedia
Creato
Martedì, 29 Dicembre 2015
Amministratori Gruppo
Dott. Luigi Grosso - Chirurgo Spalla e Gomito
  • Dott. Luigi Grosso - Chirurgo Spalla e Gomito
    Lussazione di spalla: quando e quale intervento?

    L’articolazione della spalla è una delle più insatbili del corpo umano, un esempio esplicativo si può fare paragonandola a una pallina da golf appoggiata sul tee.

    Le opinioni in merito a qunado intervenire chirurgicamente sono diverse ma il dato fondamentale è che se una spalla è instabile prima si agisce e megliori sono i risultati.

    Le problematiche nascono allorquando bisogna decidere se operare per via artroscopica (attuale e moderna tecnica) oppure “ a cielo aperto” mediante taglio della cute.

    In un recente lavoro del 2014,  Nicholas G.H. Mohtadi  ha riportato  uno studio clinico su pazienti affetti da instabilità di spalla ed operati con tecnica artroscopica o artrotomica. Tale lavoro, pubblicato su The Journal of Bone and Joint Surgery”, riporta i risultati dell’indagine ed ha come endpoint la qualità della vita a due anni rispetto alle due tecniche chirurgiche.

    La riparazione chirurgica di instabilità di spalla può essere attuata per via:

    1. Artroscopica

    In questo caso si utilizza una strumentazione chirurgica adeguata, che prevede l’utilizzo di fibre ottiche, con una ridottissima incisione cutanea. La via artroscopica offre molti vantaggi:  tempi operatori brevi, ridotta perdita di sangue, minima cicatrice cutanea, ridotto dolore post operatorio, migliore conservazione dei tessuti.

    1. Artrotomica

    E’  una tecnica tradizionale che prevede un’ampia incisione cutanea al fine di ottenere un’esposizione ampia del piano chirurgico. La via artrotomica viene scelta dal chirurgo dopo precise valutazioni. In generale si può affermare che questa tecnica è maggiormente indicata per pazienti con rilevanti problemi capsulari, lassità capsulare, lesione “bony Bankart”, sofferenti di artrite gleno-omerale, associata a lesione della cuffia dei rotatori o in presenza di una proprietà scadente dei tessuti.

    La scelta di quale tecnica chirurgica da utilizzare è subordinata a:

    • Età del paziente
    • Numero di lussazioni
    • Sintomatologia dolorosa
    • Impedimento nell’attività di lavoro o sportiva
    • Tipologia della lussazione e lesioni correlate

    ma resta sempre oggetto di controversie legate principalmente alla scuola di pensiero. La tendenza degli ultimi anni è che sia personalizzata per quel paziente.

    L’articolo offre un prezioso spunto di riflessione riguardo alla scelta di quale tecnica utilizzare. Infatti, nonostante gli sviluppi tecnologici che hanno consentito di avere una strumentazione sempre più all’avanguardia per entrambe le tecniche, molta controversia c’è ancora sui risultati della stabilizzazione della spalla effettuata per via artroscopica o artrotomica.

    Lo studio è stato effettuato rispettando tali parametri:

    1. arto colpito senza vincoli se dominante o non dominante.
    2. intervento eseguito dopo un lasso di tempo dall’infortunio di circa 75 mesi.
    3. età media  tra i 20 e i 36 anni
    4. maschi e femmine.

    Lo studio conclude riportando punteggi WOSI (WOSI è uno strumento progettato per l’auto-valutazione della funzionalità della spalla per pazienti con instabilità) leggermente migliori per la tecnica artroscopica ma non significativamente più alti rispetto alla tecnica artrotomica; il ROM (range of motion)  tra le due procedure è stato analogo tra i gruppi ma il gruppo con riparazione artroscopica ha mostrato una ridotta rotazione verso l’esterno della spalla. Una dato su cui riflettere è che nei due gruppi, non è stata evidenziata nessuna differenza della qualità della vita tra i pazienti.

    Altri dati che emergono da questo studio sono:

    1. rischio di maggiori complicanze per gli interventio chirurgici effettuati a cielo aperto ma tutte completamente risolte;
    2. si raccomanda la riparazione a cielo aperto per ridurre l’instabilità recidivante in pazienti maschi più giovani (25 anni di età) con una lesione Hills-Sachs

     

     

    1. spalla-03
  • Dott. Luigi Grosso - Chirurgo Spalla e Gomito
  • Dott. Luigi Grosso - Chirurgo Spalla e Gomito
  • Dott. Luigi Grosso - Chirurgo Spalla e Gomito
  • Dott. Luigi Grosso - Chirurgo Spalla e Gomito
  • Dott. Luigi Grosso - Chirurgo Spalla e Gomito
  • Dott. Luigi Grosso - Chirurgo Spalla e Gomito
  • Dott. Luigi Grosso - Chirurgo Spalla e Gomito
  • Dott. Luigi Grosso - Chirurgo Spalla e Gomito
  • Dott. Luigi Grosso - Chirurgo Spalla e Gomito
Visualizza tutti gli articoli Visualizzando 10 di 10 Articoli
  • Eva
    Spalla che fa male di giorno e di notte
    Iniziata da Eva Mercoledì, 30 Dicembre 2015 1 Risposta

    Gentile Eva,
    molto probabilmente tutto è cominciato questa estate quando ha praticato sport in spiaggia.
    Il fatto che la radiografia risulta negativa per lesioni, questo non significa che non ci sono patologie in atto. Magari bisogna fare qualcosa d'altro, ad esempio una risonanza magnetica. Tuttavia il mio consiglio è quello di effettuare prima una visita del CHIRURGO DELLA SPALLA. Questi, infatti, ha la possibilità attraverso l'esecuzione di diversi test, di stabilire l'esatto problema e consigliarle quello che è più giusto da fare.
    Auguri

    Ultima risposta di Dott. Luigi Grosso - Chirurgo Spalla e Gomito il Venerdì, 01 Gennaio 2016
  • laviscosa
    RM gomito destro.....si sta attivando la mia malattia?
    Iniziata da laviscosa Mercoledì, 30 Dicembre 2015 1 Risposta

    La << Displasia Fibrosa>> è una malattia dell'osso. Può manifestarsi in un solo osso (monostotica) o in più ossa (poliostotica).
    Di solito non è sintomatica cioè non produce sintomi apprezzabili dalla persona che ne è affetta ma si scopre solo dopo una radiografia effettuata per altri motivi.
    Sotto il profilo della prudenza consiglio di effettuare una consulenza ortopedica e di tenere sotto controllo la neoformazione.
    Mi tenga informato.
    Buon anno.

    Ultima risposta di Dott. Luigi Grosso - Chirurgo Spalla e Gomito il Mercoledì, 30 Dicembre 2015
Visualizza tutte le domande Visualizzando 2 di 2 domande

Tour del sito