Verso il futuro ...il mondo della schizofrenia Verso il futuro ...il mondo della schizofrenia

Verso il futuro ...il mondo della schizofrenia's Members

  • Dany86

    Dany86

    Salve, scrivo perche' ho da piu' di un mese problemi con mia sorella che a 38 anni ha manifestato improvvisamente dei disturbi psichici molto gravi. Era fino al 26 aprile, giorno in cui ha manifestato l'episodio acuto, perfettamente normale. E' stata ricoverata per 21 giorni nel reparto psichiatrico dell'ospedale di Vibo Valentia dove hanno iniziato la terapia con zyprexa e tavor, l'1 Giugno le e' stato inserito il Carbolithium ed il 7 Giugno risperidone 1 mg mattina e sera. I miglioramenti sono piccoli, sembra riacquistare autonomia nei gesti di vita quotidiana, ma e' ancora del tutto sfasata nel ragionamento con una visione distorta della realta'. 30 anni fa nostro padre ha presentato la stessa sintomatologia e dopo 22 giorni di ricovero e' deceduto in ospedale per arresto cardiocircolatorio. Veniva trattato con serenase per endovena.

  • Debora3

    Debora3

    "Il sasso. La persona distratta vi è inciampata. Quella violenta, l'ha usato come arma. L'imprenditore l'ha usato per costruire. Il contadino stanco invece come sedia. Per i bambini è un giocattolo. Davide uccide Golia e Michelangelo ne fece la più bella scultura.

    In ogni caso, la differenza non l'ha fatta il sasso, ma l'uomo.

    Non esiste sasso nel tuo cammino che tu non possa sfruttare per la tua propria crescita"

  • Dott. Febo Artabano  ( Dietologo Nutrizionista, Psicologo Psicoterapeuta, Sessuologo, Ipnologo )

    Dott. Febo Artabano ( Dietologo Nutrizionista, Psicologo Psicoterapeuta, Sessuologo, Ipnologo )

    La mia missione consiste nel facilitare ai miei Pazienti l'ambita e utopistica FELICITA intesa nel perseguire i propri SOGNI in piena LIBERTA e in pace con la propria COSCIENZA.

  • dott. Perrone (Ortopedia e Traumatologia)

    dott. Perrone (Ortopedia e Traumatologia)

    Epicondilite. Il trattamento chirurgico. Dr Vinicio Perrone

    Termine usato per indicare l’infiammazione dell’inserzione dei tendini estensori della mano. La terapia infiltrativa con acido ialuronico è spesso efficace. Nei casi resistenti, la terapia chirurgica consiste nel detendere l’inserzione dei muscoli epicondilari attraverso un’incisione a T dell’aponeurosi seguita da alcune perforazioni dell’osso al fine di farlo sanguinare e favorire i processi di guarigione.
    Il video illustra le principali fasi ell'intervento chirurgico.
    Per informazioni: www.vinicioperrone.com

  • Dott.ssa AlessandraMariotti (Psicologo Clinico e Forense)

    Dott.ssa AlessandraMariotti (Psicologo Clinico e Forense)

    Sono una psicologa clinica e esperta in psicologia forense/giuridica, ricevo su appuntamento nel mio studio situato in via Volturno a Macerata (località Piediripa). L'orario di ricevimento e il compenso sono da concordare direttamente con il cliente al momento del primo incontro.

    Nella pratica clinica mi occupo di consulenza e sostegno psicologico attraverso colloqui individuali, familiari e di coppia.


    In ambito giuridico eseguo perizie di parte per conto di avvocati e/o privati attraverso valutazioni psicodiagnostiche per fini legali.


    Contatti:
    Tel: 3285742886
    email: alessandramariotti.psi@gmail.com

  • dott.ssa daniela sambucini

    dott.ssa daniela sambucini

    psicologa-psicoterapeuta indirizzo cognitivo-costruttivista

  • Dott.ssa Maria Cristina Passanante (Psicologa Giuridica)

    Dott.ssa Maria Cristina Passanante (Psicologa Giuridica)

    #Radio Cusano Campus
    Un mio intervento di questa mattina nella trasmissione #genitorisidiventa condotto da Annalisa Colavito su Radio Cusano Campus, 89.100 FM.
    Alienazione Parentale!!!
    Ne parliamo domenica 14 p.v. in un convegno a Mentana presso galleria borghese Piazza della Repubblica, 6.
    www.tag24.it/wp-content/uploads/2017/05/…

  • Dott.ssa Martina Iafolla Psicologa Psicoterapeuta

    Dott.ssa Martina Iafolla Psicologa Psicoterapeuta

    Psicologa clinica Psicoterapeuta Cognitivo-Comportamentale e Terapeuta EMDR di Primo livello. Richiedi il tuo primo COLLOQUIO GRATUITO!
    Contatti: martina.iafolla@gmail.com

  • Fabio Pasca

    Fabio Pasca

    Omicidio d'amore

    Troppo spesso le pagine di cronaca nera assumono i colori dell’uxoricidio.

    All’origine, possiamo ritrovare la perdita dell’oggetto amato. Tale rifiuto se vissuto come una sconfitta può far emergere vissuti frustranti di tipo fallimentare tali da innescare meccanismi di riconquista di tipo aggressivo.
    La persona che si percepisce tradita, abbandonata, sfruttata, vilipesa, ed anche semplicemente non più corrisposta in una reciproca implicazione affettiva, può denunciare il suo malessere in modo violento. Così l’amore iniziale si trasforma in un successivo odio punitivo che in casi estremi può evolvere e sfociare nell’atto punitivo stesso e manifestarsi attraverso le percosse, le lesioni personali giungendo financo all’omicidio.
    L’aggressione dell’altro ha il significato di rivolta, affermazione personale e soprattutto quello di effettuare un’opera di restituzione di tutte le frustrazioni, del dolore, della vergogna, dell’ansietà ed dei timori che il sentirsi abbandonato e quindi rifiutato comporta.
    In alcuni casi la violenza agita può avere lo scopo di risolvere e tenere sotto controllo una situazione reale fortemente ansiogena e rimarcare la propria affermazione personale. L’azione violenta rappresenta una conquista di prestigio, un riconoscimento delle proprie capacità, una manifestazione di seduzione e controllo sulla persona rifiutante. La persona può utilizzare la violenza per ricattare,estorcere e controllare i comportamenti dell’altro a proprio favore.
    Si può assistere così ad un crescendo di tensione emotiva, che inevitabilmente determina rabbia e risentimento gravi, o induce il paziente a porre in atto gesti aggressivi o condotte di tipo omicidio-suicidio.
    dr.ssa Anna Carderi

  • marcio81

    marcio81

    Salve soffro di schizofrenia da ormai 20 e mi accorgo che lentamente peggioro assumo la clozaPina da sei sette anni ho provato tt i classici psicofarmaci ma ognuno mi provocava un effetto indesiderato solo questo (clozaPina) mi ha portato un poco di serenità ma non tanta x gli effetti collaterali che provoca! ce speranza x me di riuscire a guarire?

  • Maristella

    Maristella

    Trieste, corso-convegno: "Conosciamo la disabilità", dal 17 febbraio al 16 giugno 2018; introduce e modera gli incontri: Dr Generoso Petrillo.
    NB: Iscrizioni entro il 31 gennaio 2018

    Si terrà presso l'Università di Trieste nelle giornate del 17 febbraio, 10 marzo, 14 aprile, 12 maggio e 16 giugno 2018 il corso-convegno "Conosciamo la disabilità" destinato alle famiglie, agli enti del terzo settore ed ai professionisti dell'aiuto.
    Parlare di disabilità, significa anche promuovere percorsi generativi di formazione e informazione all'interno di un panorama culturale, sociale e normativo profondamente modificato ed evoluto.

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  • prof. dott. Siravo (Oculistica)

    prof. dott. Siravo (Oculistica)

    STRATO DUA CORNEALE NUOVA SCOPERTA E SUE IMPLICAZIONI TERAPEUTICHE
    www.medimagazine.it/scoperto-un-nuovo-strato-nella-cornea-umana/

    Scoperto un nuovo strato nella cornea umana
    Più informazioni su: cornea, strato del dua

    Gli scienziati dell’Università di Nottingham hanno scoperto uno strato precedentemente non rilevato nella cornea, la finestra trasparente nella parte anteriore dell’occhio umano.

    La svolta, annunciata in uno studio pubblicato sulla rivista accademica Oculistica , potrebbe aiutare i chirurghi a migliorare notevolmente i risultati, in pazienti sottoposti a trapianti corneali.

    Il nuovo strato è stato soprannominato Strato del Dua dal professore Harminder Dua che lo ha scoperto.

    Il Professore Dua, professore di Oftalmologia, ha dichiarato: “Questa è una scoperta importante che significa che i libri di testo di oftalmologia dovranno essere letteralmente riscritti. Dopo aver individuato questo nuovo e distinto strato profondo nel tessuto della cornea, possiamo ora sfruttare la sua presenza per rendere gli interventi chirurgici, molto più sicuri e più semplici per i pazienti.

    La cornea umana è la lente protettivo trasparente sulla parte anteriore dell’occhio attraverso cui entra la luce. Gli scienziati precedentemente hanno creduto che fosse composta da cinque strati: l’epitelio corneale, lo strato di Bowman, lo stroma corneale, la membrana di Descemet e l’endotelio corneale.

    Lo strato che è stato scoperto, si trova nella parte posteriore della cornea tra lo stroma corneale e la membrana di Descemet. Anche se ha solo 15 micron di spessore – l’intera cornea è di circa 550 micron di spessore o 0,5 millimetri – è incredibilmente forte per essere in grado di resistere a due bar di pressione.

    Gli scienziati hanno dimostrato l’esistenza dello strato simulando trapianti e innesti sugli occhi donati, a scopo di ricerca presso le banche di Bristol e Manchester.

    Durante questa chirurgia, piccole bolle d’aria sono state iniettate nella cornea per separare delicatamente i diversi strati. Gli scienziati hanno poi sottoposti gli strati separati alla microscopia elettronica che ha permesso loro di osservarli a molte migliaia di volte la loro dimensione reale.

    Comprendere le proprietà e la posizione dello strato del Dua potrebbe aiutare i chirurghi a identificare meglio dove nella cornea, queste bolle si verificano, per adottare misure adeguate durante l’operazione.

    La scoperta avrà un impatto sul miglioramento della comprensione di un certo numero di malattie della cornea, compresi hydrops acuti, Descematocele e distrofie di pre-Descemet.

    Gli scienziati ora ritengono che idrope corneale, un rigonfiamento della cornea causata da accumulo di liquidi che si verifica in pazienti con cheratocono (deformazione conica della cornea), è causata da uno strappo nello strato del Dua, attraverso cui l’acqua da dentro l’occhio precipita e provoca ristagno.

    Prof.D.Siravo
    siravo@supereva.it
    drsiravoduilio.beepworld.it
    Cell.:3385710585

  • raffica

    raffica

    ho letto delle parole davvero commoventi: "Ci sono donne che consegnano il loro cuore a un uomo… per poi non farselo ridare più. L'amore delle donne certe volte è un dare, e dare, e dare senza preoccuparsi di ricevere. Ma dare senza considerare anche se stesse meritevoli d'amore è un grande sbaglio. Prosciuga se stesse. "

  • Riccardo Antinori

    Riccardo Antinori

    L’alitosi, disturbo tanto diffuso quanto complesso da sopportare, va riconosciuto come legato a fattore correlati all’igiene del cavo orale e alla digestione. Ma, curiosamente, potrebbe esserci anche una possibile causa genetica a spiegare i motivi dell’alito cattivo. spezzare una lancia a favore di chi ha un alito insopportabile è uno studio apparso addirittura sulla prestigiosa rivista Nature Genetics, condotto dagli esperti dell’Università Radboud. Gli scienziati hanno preso in esame un gruppo di persone facenti parte di nuclei familiari: la loro caratteristica comune era quella di avere un alito ricco di metantiolo, un gas che contiene zolfo. Normalmente questa sostanza viene infatti espulsa attraverso il metabolismo, ma in alcuni casi questa “pulizia” non avverrebbe portando quindi alla presenza della sostanza nel respiro. Studiando il Dna di questi individui si è visto che esisteva una particolare mutazione genetica in grado di bloccare la proteina che ha il compito di trasformare il metantiolo e quindi eliminarlo.

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