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  • AUSL2

    AUSL2

    Amministratori Gruppo

    Oggi, martedì 5 maggio, a partire dalle ore 15 nella Casermetta S. Salvatore in via dei Bacchettoni a Lucca, la Federazione Nazionale dei Collegi delle Ostetriche organizza la “Giornata internazionale dell’Ostetrica/o”.
    All’iniziativa, intitolata “Io sono qui con te, io sono qui per te”, sono invitati a partecipare, indistintamente: donne, uomini, mamme coi propri bambini, mamme in attesa, famiglie, colleghe e colleghi.

  • Debora3

    Debora3

    "Il sasso. La persona distratta vi è inciampata. Quella violenta, l'ha usato come arma. L'imprenditore l'ha usato per costruire. Il contadino stanco invece come sedia. Per i bambini è un giocattolo. Davide uccide Golia e Michelangelo ne fece la più bella scultura.

    In ogni caso, la differenza non l'ha fatta il sasso, ma l'uomo.

    Non esiste sasso nel tuo cammino che tu non possa sfruttare per la tua propria crescita"

  • Eleonora

    Eleonora

    'Il caso di tubercolosi che ha portato al decesso di una Dottoressa dell'Ospedale San Paolo di Napoli dimostra il fatto che la Tubercolosi sia ancora presente nel nostro Paese e che richieda una diagnosi precoce e un'appropriata terapia. È importante che tutti i medici siano informati su quelli che sono i sintomi della TBC, indipendentemente da quelle che siano le loro specialità, che identifichino precocemente i pazienti con i sintomi della malattia e li sottopongano ad adeguate misure di isolamento e di terapia, oltre ad effettuare su se stessi e sui propri contatti le adeguate misure di screening per identificare l'infezione tubercolare latente.
    Susanna Esposito, Presidente WAidid e ordinario di Pediatria all'Università degli Studi di Perugia -

  • Riccardo Antinori

    Riccardo Antinori

    L’alitosi, disturbo tanto diffuso quanto complesso da sopportare, va riconosciuto come legato a fattore correlati all’igiene del cavo orale e alla digestione. Ma, curiosamente, potrebbe esserci anche una possibile causa genetica a spiegare i motivi dell’alito cattivo. spezzare una lancia a favore di chi ha un alito insopportabile è uno studio apparso addirittura sulla prestigiosa rivista Nature Genetics, condotto dagli esperti dell’Università Radboud. Gli scienziati hanno preso in esame un gruppo di persone facenti parte di nuclei familiari: la loro caratteristica comune era quella di avere un alito ricco di metantiolo, un gas che contiene zolfo. Normalmente questa sostanza viene infatti espulsa attraverso il metabolismo, ma in alcuni casi questa “pulizia” non avverrebbe portando quindi alla presenza della sostanza nel respiro. Studiando il Dna di questi individui si è visto che esisteva una particolare mutazione genetica in grado di bloccare la proteina che ha il compito di trasformare il metantiolo e quindi eliminarlo.

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