Il clampaggio ritardato riduce la mortalità nei prematuri

Venerdì, 24 Novembre 2023

Ritardare il clampaggio del cordone ombelicale può aiutare a ridurre di oltre la metà la mortalità dei neonati prematuri.


A dirlo è un insieme di studi coordinati da scienziati dell’Università di Sydney, secondo cui il clampaggio ritardato consente alle pulsazioni di sangue dalla placenta di proseguire mentre i polmoni prendono aria e facilita la transizione alla respirazione autonoma.
Le conclusioni fanno seguito a oltre un decennio di ricerche su scala internazionale, coordinate da Anna Lene Seidler, che guida il Clinical Trials Centre dell'università stessa.
Oltre 100 ricercatori internazionali in materia di trattamento del cordone ombelicale hanno condiviso i loro dati originali con il progetto. Si è creata così una delle più ampie base dati in questo campo di ricerca, con un totale di 60 studi e oltre 9.000 neonati.
"Grazie alla collaborazione di tutti questi ricercatori abbiamo potuto rispondere insieme alla domanda di come migliorare il tasso di sopravvivenza dei nati prematuri", scrive la studiosa sul sito dell'ateneo. "Le nuove conclusioni sono la migliore evidenza che ritardare il clampaggio del cordone ombelicale può aiutare a salvare la vita dei nati prematuri. Stiamo già al lavoro con sviluppatori internazionali di linee guida per assicurare che questi risultati si riflettano in un prossimo futuro in linee guida e pratiche cliniche aggiornate".

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Autore

Sperelli

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