LA STORIA DI SIMONE DIVENTA UN APPELLO ALLA DONAZIONE
IN AGOSTO LE CURE ONCOLOGICHE NON SI FERMANO
"Sto vivendo qualcosa di molto più grande di me, donare non riguarda solo noi stessi".
Livio De Angelis: "In estate le donazioni calano, ma i bisogni dei nostri pazienti no"
Ad agosto le città si svuotano e le donazioni di sangue calano, ma i tumori non vanno in vacanza. Lo sa bene Simone, 31 anni, che oggi ha donato il sangue per la prima volta agli IFO - Istituto Nazionale Tumori Regina Elena e Istituto Dermatologico San Gallicano, mentre una persona a lui cara affrontava un intervento di chirurgia complessa. Con lui, si sono presentati al Centro Immunotrasfusionale in 15 tra familiari e amici: donazioni nate da un'unica, spontanea mobilitazione di solidarietà.
Il "Post-Holiday Blues" colpisce più di un italiano su tre. Lo psicologo casertano spiega come trasformare il trauma del ritorno in ufficio in...
EBOLA IN CONGO, 5.584 CASI E 2.680 MORTI. AODI: «EPIDEMIA ANCORA IN ESPANSIONE, RAFFORZARE SUBITO LA RISPOSTA SANITARIA E LA SORVEGLIANZA TRANSFRONTALIERA»
L'epidemia di Ebola causata dal virus Bundibugyo (BDBV) nella Repubblica Democratica del Congo continua a rappresentare una grave emergenza sanitaria internazionale. Secondo l'ultimo aggiornamento disponibile, con dati al 23 agosto 2026, nella RDC si contano 5.584 casi confermati e 2.680 decessi, con 1.215 pazienti guariti e altri 846 in isolamento o ricoverati. Il tasso di letalità si attesta intorno al 48%, mentre il tracciamento nazionale dei contatti raggiunge l'83,4%, restando ancora insufficiente rispetto alle necessità di contenimento dell'epidemia.
Il focolaio, dichiarato ufficialmente dalle autorità congolesi il 15 maggio 2026, è diventato il più grande mai documentato nella Repubblica Democratica del Congo ed è caratterizzato da una trasmissione sostenuta e da una progressiva espansione geografica. L'Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato l'emergenza Emergenza di Sanità Pubblica di Rilevanza Internazionale (PHEIC) 17 maggio 2026.
L'epidemia interessa attualmente sei province della RDC: Ituri, Nord Kivu, Sud Kivu, Haut-Uélé, Tshopo e Bas-Uélé. L'Ituri rimane l'epicentro, mentre la trasmissione si intensifica in alcune aree del Nord Kivu e dell'Haut-Uélé e vengono individuati casi anche in zone sanitarie precedentemente non interessate.
VACCINI: 70MILA DOSI DI ERVEBO, 20MILA PER LA SPERIMENTAZIONE CONTRO BUNDIBUGYO
Un nuovo fronte della risposta riguarda i vaccini. L'International Coordinating Group on Vaccine Provision ha autorizzato il rilascio immediato alla Repubblica Democratica del Congo
HbV giapponesi e globuli rossi coltivati dal midollo: due strade diverse per due bisogni clinici diversi, entrambe al servizio — non in sostituzione...